A Napoli c'è un nuovo "tormentone": è ridicolo e sta diventando anche nauseante

Basta un tentennamento o un intoppo e, intorno all'ambiente Napoli, si ripete la stessa manfrina.
Il Napoli è sulla bocca di tutti. Lo aveva previsto Antonio Conte in conferenza stampa: si parla più dei momenti di difficoltà che dei successi. Un copione che si ripete da anni, da quando la squadra azzurra è entrata a pieno titolo tra le potenze del calcio italiano.
Eppure, basta una battuta d'arresto in Champions League - peraltro senza conseguenze sulla qualificazione - per far riesplodere il solito, stantio tormentone su Antonio Conte. Cercatelo su Google o sui social: "Conte e il doppio impegno non vanno d'accordo". Un ritornello logoro, quasi grottesco, che continua a essere ripetuto senza alcuna analisi reale del contesto. La verità, semmai, è che il Napoli sta affrontando un periodo di emergenza strutturale, con diversi giocatori indisponibili e altri costretti agli straordinari.
In queste condizioni, pretendere che la squadra mantenga sempre la stessa intensità è semplicemente irrealistico. Conte lo ha spiegato con lucidità: nonostante le defezioni, il Napoli è primo in classifica. Un dato che, invece di essere celebrato, viene quasi ignorato. Figuriamoci cosa accadrebbe se gli azzurri fossero secondi: probabilmente si parlerebbe di "crisi".
Il tecnico leccese sta ancora modellando la squadra, cercando l'equilibrio perfetto tra energie, rotazioni e idee. Ma quando il gruppo tornerà al completo, il Napoli ritroverà quella forza e quella fluidità che lo rendono una delle realtà più temute d'Europa.








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