Pardo: "L'Eintracht ha preso 30 gol in 12 partite, ieri 0 da un Napoli senza coraggio"
L'analisi di Pierluigi Pardo sulle difficoltà riscontrate dal Napoli di Antonio Conte nelle prime quattro gare di Champions League.

Pierluigi Pardo, giornalista e telecronista di DAZN, ha espresso alcune considerazioni sul Napoli ed il cammino della squadra allenata da Antonio Conte in Champions League, dove gli azzurri hanno recentemente pareggiato per 0-0 contro l'Eintracht Francoforte.
Classifica del Napoli in Champions deludente
"Inutile girarci attorno - esordisce Pardo - quello di ieri non era il risultato sperato, specie alla luce di una classifica ancora incerta. Resto ottimista sulla qualificazione, ma c'è da lavorare sodo, duro, fino a gennaio, fino all'ultima partita... Il calendario può aiutare il Napoli, che non deve assolutamente fallire l'appuntamento col Qarabag, perché sarà una sfida in casa e perché la differenza reti è importante. Non è qualcosa di lusinghiero, perché quando arrivi alle ultime gare per giocarti il passaggio del turno, vuol dire che non puoi fare tutti i ragionamenti che vorresti, non puoi fare davvero turnover... Non sono particolarmente preoccupato per la qualificazione, perché questa formula della Champions League consente di avere tanti paracadute per recuperare, però è evidente che, arrivati a metà del cammino, la classifica non è soddisfacente".
Pardo: "Napoli senza faro e coraggio"
"Non è stata una prestazione pessima, quella con l'Eintracht, ma una prestazione media. Il Napoli - aggiunge Pardo - conferma le difficoltà del momento, e sono oggettive. La squadra ha perso il proprio faro, De Bruyne, l'uomo che poteva dare una qualità diversa e l'ha data nell'unica vittoria ottenuta finora in Champions League. Manca anche Lukaku: non è una notizia, ma il punto di partenza dell'intera stagione, e la sua assenza si sente molto. La produzione offensiva non è soddisfacente, e l'Eintracht veniva da trenta gol subiti in dodici partite. Ha ragione Conte: i tedeschi hanno fatto una partita prettamente difensiva, ma il Napoli non ha avuto la forza, la personalità ed il coraggio, ed anche un pizzico di fortuna, per abbattere questo muro con facilità".
"Di positivo c'è il ritorno di Rrahmani, però è evidente che la squadra non ha né la qualità di De Bruyne, che dà una dimensione differente a tutto il gioco, né l'uomo che dà energia e verticalità, ovvero Lukaku, un calciatore diverso da tutti gli altri, con tutto il rispetto per le alternative. Il Napoli non ha la coperta di Linus, il canovaccio della scorsa stagione, proprio perché non c'è Lukaku. Mi aspetto di più dagli esterni, da Lang e Neres", conclude il giornalista.
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