Frustalupi: "La mia partita della vita a Napoli. Ho allenato Cavani e Osimhen, la differenza..."
Nicolò Frustalupi, ex vice allenatore di Walter Mazzarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Stile Tv e ha parlato di alcuni argomenti che riguardano la sua avventura al Napoli.

A Napoli è stato tre volte: la prima come vice allenatore di Walter Mazzari, esperienza che fu vincente; allenatore della Primavera azzurra, ma fu abbastanza deludente; e poi di nuovo come vice di Mazzarri nell'annata in cui gli costò l'esonero e gli azzurri conclusero al decimo posto.
Nicolò Frustalupi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Stile Tv, durante la trasmissione 'Salite sulla Giostra', e ha rivelato alcuni retroscena della sua avventura in azzurro: "Cavani, Lavezzi ed Hamsik oggi giocherebbero in gran parte delle squadre d’Europa. Hanno fatto le nostre fortune, così come delle squadre in cui sono andati dopo. Sono stati dei campioni. Il nostro Napoli era formato da ragazzi che non avevano mai giocato la Champions e vi si approcciavano per la prima volta, così come noi dello staff".
Ha, poi, evidenziato: "Il Napoli di adesso ha vinto due scudetti e ha partecipato alle coppe per 15 anni, quindi è più consapevole delle sue forze. Ci sono giocatori abituati a giocare ad alti livelli, noi avevamo ottimi calciatori ma oggi il Napoli è cresciuto tantissimo. Noi all’epoca eravamo alla prima esperienza in Champions e i ragazzi già entrando in campo realizzavano il sogno di una carriera. Riuscimmo a passare un girone difficilissimo, eravamo in quarta fascia con Bayern, City e Villareal. I ragazzi furono in grado di eliminare il Manchester City, poi in campionato abbiamo perso qualche punto proprio per via di questo grande sforzo che dedicammo alla Champions. Oggi non è facile giocare ogni 3 giorni, e lo ha dimostrato l’Inter l’anno scorso: arrivando in finale di Champions, ne ha risentito in campionato".
"La mia partita della vita? Vincere un trofeo è sempre bellissimo, quindi scelgo la finale di Coppa Italia 2012 vinta contro la Juve di Conte che quell’anno non aveva perso una singola partita. Fu una soddisfazione enorme quella di trovare i tifosi ad accoglierci alla stazione in piena notte. Comunque, anche tutte le sfide di Champions furono particolarmente emozionanti. L’anno scorso il campionato è stato bellissimo, Il Napoli in questa stagione è favorito, ha mantenuto la guida tecnica e ha fatto un mercato estivo importante. Non a caso, è primo in classifica. L’Inter è la squadra più attrezzata per insidiarli, mentre il Milan può usufruire dello stesso vantaggio del Napoli dell’anno scorso, cioè non giocare le coppe. Tutti vogliono giocare in Europa, ma per il campionato può rappresentare uno svantaggio. E non dimentichiamo Roma e Juventus".
"Kvara e Osimhen? Ci sono delle somiglianze con i tre tenori, sia per il ruolo che per l’interpretazione. Noi li abbiamo vissuti per 3 mesi, inoltre Osimhen era infortunato e poi è andato in Coppa d’Africa. Quando è tornato, noi non c’eravamo più. Kvara lo abbiamo avuto a disposizione un po’ di più, è un grande calciatore come lo era Lavezzi, forse con un pizzico di capacità realizzativa in più".
"La differenza tra Osimhen e Cavani? Edi era un bomber di razza, quando tirava in porta c’era molta probabilità che facesse gol. Nel 2023/2024 siamo riusciti ad ottenere la qualificazione nonostante le sconfitte con il Real, poi la Supercoppa resta un grande rimpianto perché, dopo aver vinto la semifinale contro la Fiorentina, la finale è stata equilibrata fino all’espulsione e potevamo giocarcela fino alla fine. Purtroppo è stata decisa da una doppia ammonizione forse troppo frettolosa. La Supercoppa del 2012 invece fu proprio rubata, lasciamo perdere".
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