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Panatta show su Sinner, il paragone con Djokovic e la previsione su un nuovo "fenomeno"

"Sinner deve dimostrare di essere capace di vincere sulla terra battuta, ma prima o poi arriva anche lì", ha spiegato l'ex azzurro.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

27/01/2025 18:35 - Interviste
Panatta show su Sinner, il paragone con Djokovic e la previsione su un nuovo fenomeno
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Jannik Sinner è il Re del tennis: dopo il secondo trionfo (di fila) agli Australian Open, il numero uno al mondo guarda già ai prossimi impegni, ma intanto si gode gli elogi degli addetti ai lavori, in particolare di Adriano Panatta, ex numero 4 al mondo.

Quest'ultimo, negli studi della Domenica Sportiva, ha commentato la vittoria del primo Slam della stagione del fenomeno del tennis azzurro. Queste le sue parole: "Sinner in questo momento è il numero uno indiscusso, senza rivali - ha detto - Alcaraz potrebbe creare nuovo dualismo internazionale. Poi c’è Djokovic, si può dire tutto ma quando si parla del giocatore di tennis bisogna alzarsi in piedi e levarsi il cappello: quello che ha vinto lui non l’ha vinto nessuno e anche Sinner ha ancora tanta strada per poterlo eguagliare. Anche Fonseca è un fenomeno alla Sinner, entro un anno li raggiunge. Sinner deve dimostrare di essere capace di vincere sulla terra battuta, ma prima o poi arriva anche lì. Lui gioca bene sia in difesa che in attacco e quando gioca in difesa appena ha l’opportunità spinge più degli altri e lì passa all’attacco. Come quando si allunga sui rovesci".


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Infine ha concluso: "Grande Slam? Lui può sognare tutto, non può perdere, può vincere tutti i tornei ai quali partecipa. Credo sia umano, anche se inizio a dubitarne. Episodio contro Rune? Colpo di calore o calo di zuccheri, che sia un attacco d’ansia non ci credo. Siamo passati che lui li batte e li consola pure, prima je mena e poi li consola (come ha fatto con Zverev a fine partita, ndr). Eguagliare il lavoro di Cahill e Vagnozzi sarà molto difficile. Sinner si fa allenare, devi trovare la giusta formula per parlarci, lui vuole solo migliorare. Facendo un paragone con il calcio, è come se tutte le squadre giocassero con il 4-4-2, ce ne sarà una che gioca meglio delle altre".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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