Ziliani: "Sono sempre i migliori che se ne vanno: sapete cosa ha fatto Hummels?"
Paolo Ziliani, giornalista, ha parlato di Mats Hummels in un post pubblicato tramite i suoi canali social.

A fine stagione non solo saluterà la Roma, ma appenderà anche gli scarpini al chiodo. Mats Hummels non si è dimostrato solo un campione in campo, ma anche al di fuori del terreno di gioco. A riferirlo, è stato Paolo Ziliani, giornalista, tramite un post pubblicato sui suoi canali social.
Ecco le sue parole: "Sono sempre i migliori che se ne vanno: come Hummels, campione del mondo e tessera n. 2 di 'Common Goal' cui versa l'1% del suo ingaggio in beneficenza. Come lui, solo Dybala". Poi aggiunge: "All'ente benefico creato da Juan Mata nel 2017 hanno aderito in Serie A solo i due romanisti (più Andersen ora allo Sparta Praga). Ci sono Olmo, Gnabry, Werner, Klopp, Nagelsmann ma nessun italiano".
"Domanda a bruciapelo: a patto di considerarla una buona e giusta causa, dareste l’1% del vostro stipendio lordo in beneficienza per contribuire a iniziative di solidarietà in favore di persone, o gruppi di persone, bisognose o in difficoltà? È una domanda che ricordo di avere rivolto innanzitutto a me stesso, chiedendomi cosa avrei fatto se un giornalista famoso nel mondo avesse lanciato un giorno una proposta del genere, quando mi capitò di leggere, anni fa, che un celebre e affermato calciatore spagnolo, Juan Mata, aveva creato l’ente benefico 'Common Goal'".
"Correva l’anno 2017 e Mata aveva appena vinto l’Europa League con il Manchester United di Mourinho (battendo in finale l’Ajax 2-0), trionfo che faceva seguito a una Champions League vinta da Mata col Chelsea di Di Matteo nel 2012 ai rigori contro il Bayern".
"Mata, figlio di genitori benestanti, si trovò a riflettere sul fatto di aver avuto nella sua vita opportunità di realizzazione che a tantissimi altri giovani, per differenti condizioni di nascita, di educazione e di crescita, erano invece state negate. Avvertì di sentirsi quasi in dovere di restituire (nel 2017 aveva 29 anni) qualcosa di quanto aveva ricevuto: e fondò 'Common Goal', ne diede l’annuncio e invitò tutti i calciatori professionisti d’Europa a devolvere, come avrebbe cominciato a fare lui come fondatore, l’1% lordo del proprio ingaggio a favore dell’ente benefico".
"Ricordavo di avere letto che il primo a rispondere all’appello di Mata e a dare la sua adesione era stato Mats Hummels, a quei tempi in forza al Bayern Monaco: dando subito una grande mano a Mata per rilanciare l’iniziativa. E quando Hummels, che oggi gioca nella Roma, ha annunciato nei giorni scorsi che a fine stagione appenderà scarpe e maglietta al chiodo perché a 36 anni il Big Ben ha detto stop, mi è tornata in mente la storia di 'Common Goal'".
Mi sono chiesto: come se la starà passando l’ente benefico creato da Juan Mata nove anni fa? Quanti giocatori avrà oggi tra i suoi affiliati? E quanti saranno, e quali saranno i volti noti? La curiosità ha avuto il sopravvento, mi sono messo al Mac, sono entrato nel sito di “Common Goal” e ho cercato le notizie che mi interessava avere.
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