Napoli, alla scoperta di Adam Hasani: ordine, intelligenza e sistema di gioco
Alla scoperta di Adam Hasani, giovanissimo calciatore tesserato dal Napoli che andrà a rinforzare la Primavera. Un profilo funzionale e interessante.

Il Napoli aggiunge un nuovo tassello al proprio progetto giovanile con l’arrivo di Adam Hasani. Centrocampista capace di unire intelligenza tattica, pulizia tecnica e adattabilità. Proviamo a conoscere meglio questo giovanissimo calciatore recentemente tesserato dal club azzurro.
Alla scoperta di Adam Hasani
Nato a Bassano del Grappa il 5 settembre del 2008, di passaporto italiano e nazionalità kosovara. Alto 184 cm. La carriera di Hasani passa per le giovanili della Sampdoria under 17, con la cui maglia colleziona 16 presenze e un gol, attraverso la convocazione nella nazionale del Kosovo under 19, con cui raccoglie 4 presenze, per arrivare al Napoli Under 20 di Mister Dario Rocco, a far compagnia ad elementi come Francisco Baridò, Kevin Gorica e Ivan Anic.
Un percorso costruito sulla crescita progressiva, non un’esplosione improvvisa, ma una curva costante che lo ha portato a formarsi attraverso ruoli diversi e contesti differenti. Nei settori giovanili viene utilizzato inizialmente da centrocampista centrale, per poi essere avanzato qualche metro più avanti. È lì che affina la sua capacità di leggere il gioco, di muoversi tra le linee e di rendere fluida la manovra.

Le caratteristiche di Hasani
Ritmi più alti, spazi più stretti, richieste tattiche più stringenti. Hasani risponde con maturità: riduce il superfluo, valorizza l’essenziale, accetta compiti diversi pur di restare funzionale al sistema. È una crescita che si riflette nella continuità di rendimento e nella fiducia guadagnata nel tempo dagli allenatori. Nel corso delle sue esperienze viene impiegato sia da mezzala in un centrocampo a tre sia in posizione più avanzata, alle spalle della punta. In entrambe le interpretazioni emerge una costante: Hasani è un giocatore di equilibrio. Non cerca la giocata forzata, ma quella giusta. Non spezza la struttura, la sostiene. È un profilo che dà ordine e leggibilità al gioco.
Dal punto di vista tecnico, Hasani affina nel tempo un repertorio essenziale ma efficace. Migliora nel gioco a uno–due tocchi, nella protezione del pallone sotto pressione, nella scelta dell’ultimo passaggio. Non diventa mai un giocatore anarchico: la sua evoluzione è sempre coerente con il sistema di gioco, mai in contrasto con esso. Porta in dote, oltre ad una ottima struttura fisica, controllo orientato, gioco a pochi tocchi e capacità di verticalizzare quando il contesto lo richiede. Non è un accentratore, ma un moltiplicatore di soluzioni. La sua presenza permette alla squadra di restare corta, compatta, sempre connessa.
Il sistema di gioco
Può agire da interno nel 3-5-2, lavorando su coperture, tempi di inserimento e gestione del possesso, oppure muoversi alle spalle della punta nel 3-4-2-1, fungendo da raccordo tra costruzione e fase offensiva. La sua predisposizione al lavoro senza palla e la disciplina tattica ne facilitano l’inserimento immediato. Non un colpo da copertina, ma un investimento tecnico pensato per dare struttura, equilibrio e continuità.

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