Ogni volta che il Napoli di Conte non vince, succede: ma ci sono due verità inconfutabili

Ci sono due verità inconfutabili sul Napoli, nonostante ogni volta che la squadra non vince, impazzano luoghi comuni e stereotipi.
Ogni volta che il Napoli non vince, gira sempre la solita pantomima dei disfattisti di turno, si criticano i metodi di allenamento di Conte, ma andrebbe detto, che nonostante i tanti infortuni - che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione di diverse big internazionali - sono gli stessi che hanno portato ad uno scudetto.
Poi nell'ordine si critica la comunicazione di Conte: ma questa è la stessa da sempre, Conte è un allenatore sovente divisivo, attira antipatie. E' un po' un suo marchio di fabbrica il suo. Se si vuole discettare dei quattro punti in quattro partite di Champions League, andrebbero analizzate tutte le situazioni, senza parlare per partito preso, ma i conti si fanno alla fine e come dice un vecchio adagio... "sono i maccheroni a riempire la pancia".
Chi aspetta ogni partita non vinta per criticarlo, si qualifica da solo. Molti opinionisti e presunti addetti ai lavori facevano lo stesso con Reja, con il Mazzarri dei tempi d'oro, con Ancelotti, con Gattuso, con Reja, con Spalletti, con Garcia, Calzona, con tutti, tutti gli allenatori che sono passati di qui. Molti si travestono da competenti, ma giudicano secondo le loro simpatie. Al momento ci sono due verità inconfutabili: l'allenatore è primo in classifica e in lotta per agguantare i play off Champions, il resto? Risacca di luoghi comuni, frasi fatte e dicerie senza senso logico.








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