Corbo: "Osimhen e Kvra, due Napoli da rimettere insieme. Ndombele male"

Antonio Corbo ha analizzato il successo del Napoli contro il Bologna: "Spalletti temeva questa partita, è stato bravo a cambiare".
Napoli vittorioso contro il Bologna per 3-2. Antonio Corbo ha commentato la prova degli azzurri nel suo consueto editoriale per Repubblica. "Senza neanche lanciare in aria la moneta, testa o croce, Osimhen sì o no, Spalletti rimanda in campo l’attacco delle ultime vittorie. Un po’ lo tradisce la fortuna, perché nel primo tempo va vicinissimo al gol con Mario Rui (palo) e con un errore fanciullesco di Politano, sbaglia di sinistro che è il suo piede un tiro facile come un rigore mobile. Una squadra così ben lanciata in campionato non può proporre la sfortuna come pretesto. Ma ricorrere ad una analisi severa sui limiti della formazione: funziona male Ndombele, chiamato a sostituire Anguissa, assente per noie muscolari, come Rrahmani, altra assenza rilevante sui due gol del Bologna".
Poi aggiunge: "La curva stretta era prossima, e Spalletti la temeva davvero vista la reazione fulminea. Cambia subito nell’intervallo il meccanismo offensivo presentando nella ripresa finalmente Osimhen e Lozano. Più tardi anche un diligente Elmas. Ai primi due il Napoli deve gli strappi prepotenti per governare a fatica un Bologna ribelle e controverso. Eccessivo nel chiudersi, poi brillante nel rischiare. La decima vittoria conferma una tesi. Il Napoli si annulla quando trova squadre chiuse come il Bologna nei primi 36 minuti. È cinico, essenziale e colpisce duro se riparte in profondità, inutile giocherellare nella metà campo avversaria con triangoli stretti sugli avversari assiepati. Non gli giova copiare il bel Napoli dei 91 punti, adorabile secondo posto dietro una Juve ormai crepuscolare. Questo Napoli può guardare ancora più in alto ma rispettando se stesso, la sua vocazione, attaccare con fulminei cambi di gioco in verticale. Basta palleggi orizzontali e triangoli stretti. Sono stati il suo vanto. Oggi rischiano di essere la sua ossessione".
"Gli ultimi mercati gli hanno dato gli strumenti proprio per le ripartenze feroci, Osimhen e Kvaratskhelia. Scattisti che in un modo o nell’altro ti portano subito sull’altra sponda. Fra i due, il miglior collante è Raspadori punta centrale arretrata. Se si pensa anche a Politicano, Lozano, Simeone si può ritenere il Napoli la squadra più ricca di talenti e soluzioni. Più attrezzata. Basta rivedere il primo tempo con tutti gli oziosi passaggi orizzontali per capire come il Napoli non deve più giocare. La prossima con la Roma di Mourinho non è una partita importante, ma la prova generale per rimettere insieme il Napoli di Osimhen e quello di Kvaratskhelia".






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