Fedele: "I tre giocatori che servivano al Napoli. De Bruyne ha condizionato idea Conte"

L'ex dirigente del Parma, Enrico Fedele, attraverso l'intervista odierna si è soffermato sulla sessione di mercato estiva condotta dal club azzurro.
Il noto procuratore Enrico Fedele, attraverso l'intervista che ha rilasciato ai microfoni di Stile tv, si è soffermato sul campionato italiano, con un occhio particolare al Napoli di Antonio Conte, primo in classifica con la sorprendente Roma di Gian Piero Gasperini.
Sulla Serie A, ha evidenziato: "Questo è un campionato livellato verso il basso, è il quinto campionato d’Europa. I grandi giocatori non vengono più, o comunque vengono dopo aver dato già tutto oppure non vengono. Perdere Anguissa per il Napoli significa perdere due giocatori, uno che è travolgente e trascinante e uno che fa i gol. Il problema di fondo del Napoli è che se prende 36 gol come lo scorso anno, deve segnare almeno 70 e chi li fa? Hojlund ne fa 20, ma gli altri 50 chi li fa? Abbiamo esterni che non segnano".
Poi aggiunge: "Ecco perché dico che il Napoli ha fatto una campagna estiva di mercato confusa e pasticciona perché doveva prendere un esterno d'attacco che facesse gol, doveva prendere un vice Anguissa e non lo ha preso e non ha preso neanche un sostituto di Di Lorenzo. De Bruyne è un professionista serio, ma ha condizionato l’idea di Conte. Non voglio dire che senza di lui il Napoli migliora, ma con lui ci si è dovuti adattare in un modulo nuovo. Gli azzurri soffrono e vanno in soggezione con De Bruyne in campo: lo vedono e gli passano la palla, sempre”.








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