Bettarini: "Non lavoro e mi godo la vita. Ero troppo bello per fare il calciatore"

Stefano Bettarini, ex calciatore ed in passato marito di Simona Ventura, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport.
Stefano Bettarini, ex terzino sinistro con più di trecento partite tra i professionisti, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha ripercorso alcuni momenti della sua lunga carriera fino alla vita che conduce oggi a 53 anni.
Ecco alcuni passaggi: "Vivo a Viareggio con Nicoletta, la mia compagna. Il calcio e la televisione non mi mancano. Negli anni ho investito nel mattone e va bene così, oggi si può dire che non lavoro e mi godo la vita. Non ho buttato via i soldi: i miei genitori mi hanno insegnato a non sperperare nulla, ma i miei sfizi me li sono tolti lo stesso. Ero un fluidificante mancino dal bel piede, a tutta fascia. Sarò onesto: così, a quei tempi, ce n’erano pochi. Pancaro e Zambrotta erano destri e quindi adattati. Poi c’era Maldini, l’idolo di sempre. Un'altra categoria".
Ed ha aggiunto: "Ho fatto la giusta carriera. Mi è mancato giocare in una grande squadra. L’avrei meritato, ma al mio agente dicevano sempre la stessa cosa… Ovvero "Bettarini è troppo bello per fare il calciatore". Lo dissero Galliani e Moggi quando ero in ballo per Milan e Juve. Questa nomea mi ha danneggiato. Una volta partecipai a una sfilata alla fashion week e me ne dissero di tutti i colori. Anche la società si incazzò. Oggi i giocatori incidono dischi, lanciano brand, fanno di tutto".








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