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La mezza verità sul Napoli che (non) raccontano i soliti catastrofisti

Si può fare qualcosa in più? Forse, ma intanto aspettiamo il 3 febbraio prima di fasciarci la testa. La squadra resta forte e competitiva.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

01/02/2025 18:03 - Calciomercato
La mezza verità sul Napoli che (non) raccontano i soliti catastrofisti
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Antonio Conte è stato chiaro e la sua chiarezza dipende dalla capacità di mettere sul piatto della bilancia tutti gli elementi necessari per raccontare la verità nella sua interezza: Kvaratskhelia non è stato sostituito, ed è un dato di fatto, ma la squadra ha dimostrato di poter giocare e vincere anche senza di lui. Pure contro squadre molto forti come Fiorentina, Atalanta e Juventus.

Così come ha dimostrato di poter fare a meno anche di Alessandro Buongiorno in difesa. Tradotto: la rosa deve essere di base molto forte, ma deve essere anche capace di reggere nei momenti difficili. E poi c'è un'altra parte della verità che i tifosi catastrofisti (che per fortuna non sono la maggioranza) non amano raccontarsi: pur di attaccare il presidente Aurelio De Laurentiis (che va criticato quando è doveroso farlo, non per partito preso o peggio ancora per antipatia) dimenticano che l'ultima versione di Kvaratskhelia non era per nulla efficace, anzi, creava malumore.


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Il georgiano è stato importante nella prima parte di stagione e c'è anche la sua firma sui tanti punti conquistati dal Napoli, questo è innegabile, ma poi è iniziato un vortice nel quale si è palesato il suo disagio e, di conseguenza, l'involuzione (e non va dimenticato che i suoi agenti da mesi e mesi lavoravano all'addio e nessuno sapeva). Kvara non era più felice di indossare la maglia azzurra ed era l'ultima spina della rosa da strappare.

Nel frattempo è esploso Neres e con lui anche Lukaku ha trovato nuove strade da percorrere. Dunque, l'addio di Kvara è pesante e va sostituito, ma ricordiamoci che quel Khvicha non avrebbe potuto aggiungere nulla a questa squadra che nel frattempo ha visto esplodere anche Spinazzola e che può contare inoltre su Ngonge e Mazzocchi. Un esterno offensivo serve, ma Conte non ha mica detto che questa squadra esce danneggiata dal mercato di gennaio? Si poteva fare qualcosa in più? Forse, ma intanto aspettiamo il 3 febbraio prima di fasciarci la testa.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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