Logo AreaNapoli.it

Cassano, questa "sentenza" sul Napoli (quasi) nessuno se l'aspettava

Le recenti dichiarazioni di Antonio Cassano sul Napoli hanno suscitato dubbi e acceso il dibattito, ma 'Fantantonio' si è sempre espresso nel nome della verità. Ed è proprio questo che, per alcuni, suona quasi come una stranezza.


Lorenzo VallettaLorenzo VallettaGiornalista

08/04/2025 12:38 - Altre notizie
Cassano, questa sentenza sul Napoli (quasi) nessuno se l'aspettava

Caro Antonio Cassano, tu che hai sempre preso posizione in nome della verità, ribelle sì, ma in senso nobile e autentico, così come i tuoi compagni di viaggio, Lele Adani e Nicola Ventola - capaci di offrire analisi calcistiche quasi sempre lucide, obiettive e scevre da condizionamenti - sorprendono le tue recenti parole sul Napoli, che, a dire il vero, in pochi si sarebbero aspettati da te.


PUBBLICITÀ

Nel tempo, quando hai parlato degli azzurri, le tue osservazioni si sono spesso rivelate fondate, evidenziando con grande onestà intellettuale i limiti e le contraddizioni della passata stagione (disastrosa e fallimentare). Ma ora, nel momento in cui affermi con una certa sicurezza che "A Conte gli si sono fumati gli zebedei (per usare un eufemismo alle tue parole; ndr) credo lascerà Napoli a fine stagione, che vinca oppure no, perché gli hanno rovinato il giochino", ipotizzando un approdo a Juventus, Milan o - come l'hai definita - la "follia Roma", allora ci sono degli aspetti fallaci. Ti sei accodato alla stampa filopro-squadre da te menzionate, la quale ignora in maniera ingiustificata il fatto che Conte abbia un contratto con il Napoli. Eppure, solitamente sei uno spirito libero, non allineato alle mode del momento, capace di andare controcorrente quando la voce della massa non riflette spesso la verità.


PUBBLICITÀ

 Anzitutto, i rumor suggeriscono che né Juventus né Milan, né tantomeno la Roma, paiono disporre della forza economica necessaria per assecondare le richieste - vere o presunte - di un allenatore come Antonio Conte, non solo in termini di ingaggio ma anche di garanzie tecniche. E bisognerebbe anche interrogarsi su quanto questa narrazione, che spesso accompagna il tecnico leccese, sia effettivamente aderente alla realtà.

Le tue dichiarazioni, Antonio, hanno un peso specifico notevole, proprio perché il vostro format è vincente, diretto, trasparente, al punto da creare - forse - un certo timore in altri ambienti televisivi. Tanto che alcune trasmissioni non vi ospitano, quando invece dovrebbero per il contenuto che offrite. Ed è proprio per questa credibilità che vale la pena riflettere più a fondo su ciò che sta accadendo a Napoli.

È vero, il mercato di gennaio è stato deludente – lo stesso direttore sportivo Giovanni Manna se n'è assunto la responsabilità - ma non si può ignorare il fatto che Conte, in estate, abbia avuto a disposizione un budget intorno ai 150 milioni di euro. Il club, peraltro, si è spinto oltre, andando a prendere persino Romelu Lukaku, pupillo del tecnico, prima che la cessione di Osimhen - prevista e poi sfumata - si concretizzasse.

E ora, secondo indiscrezioni piuttosto attendibili, nella prossima sessione il tecnico potrà contare sui proventi della cessione di Kvaratskhelia e quasi certa di Osimhen e disporre probabilmente così di una cifra anche superiore rispetto a quella dello scorso mercato estivo.

A ciò si aggiunge un aspetto non secondario: il sentimento. Conte ha spesso sottolineato di aver ricevuto, da Napoli e dai suoi tifosi, un affetto sincero e profondo sin dal primo momento, persino prima di sedersi in panchina. Un affetto che ha dichiarato di voler ricambiare. Non credi che, anche solo per questo motivo, possa nutrire il desiderio di lasciare un segno, di regalare una gioia vera e tangibile a una piazza così passionale?

È evidente che il club stia vivendo una fase di ricostruzione, trascinandosi dietro le scorie di una stagione fallimentare. E anche se Conte è uno dei migliori allenatori al mondo - lo dicono i numeri - è altrettanto vero che qualche errore anche lui lo ha commesso. Il tanto discusso 3-5-2, ideato per adattarsi alla rosa a disposizione, non ha prodotto i risultati sperati. Spesso, quando il Napoli abbassa il baricentro e si schiaccia in un 5-3-2, la squadra finisce per subire gol. Ma finché nessuno pone le giuste domande nelle conferenze stampa, resteremo tutti nel limbo dell'incertezza. Ma questa è un'altra storia.

 Detto ciò, appare evidente come il Napoli stia costruendo le basi per un progetto solido, anche grazie al centro sportivo in fase di realizzazione (un punto fermo che Conte stesso ha più volte definito cruciale). Con il "tesoretto" derivante dalle future cessioni e una Champions League quasi in tasca, Antonio Conte potrebbe trovarsi tra le mani una delle migliori opportunità della sua carriera: un ambiente che lo ama, un progetto ambizioso, un margine di crescita reale.

 Ecco perché, caro Antonio, su questa "sentenza" che hai pronunciato, c'è da sollevare qualche legittima perplessità. Perché forse, questa volta, hai sottovalutato ciò che Napoli può ancora offrire a Conte. E ciò che Conte può ancora offrire a Napoli.


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Lorenzo VallettaLorenzo Valletta
Classe 1997, è il rampollo più giovane della famiglia di AreaNapoli.it. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
Guarda suGuarda su YouTube
ANNUNCI SPONSORIZZATI
Ultimissime notizie
Logo Inter Inter58
Logo Milan Milan53
Logo Napoli Napoli49
Logo Juventus Juventus46
Logo Roma Roma46
Logo Como Como41
Logo Atalanta Atalanta39
Logo Lazio Lazio33
Logo Udinese Udinese32
Logo Bologna Bologna30
Logo Sassuolo Sassuolo29
Logo Cagliari Cagliari28
Logo Torino Torino27
Logo Parma Parma26
Logo Genoa Genoa23
Logo Cremonese Cremonese23
Logo Lecce Lecce21
Logo Fiorentina Fiorentina18
Logo Pisa Pisa15
Logo Verona Verona15
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
RomaRoma
Napoli-Roma, i precedenti
Serie A, domenica 15 febbraio alle 20:45
PUBBLICITÀ
Notizie più lette