"Sei cretino?". Il calcio ha bisogno di novità: ha ragione De Laurentiis, dati sul tennis clamorosi

Quando il presidente del Napoli invoca una rivoluzione del gioco del calcio per favorire lo spettacolo e dunque l'interesse, non dice assurdità.
Sale in tennis, scende il calcio. Il pallone resta lo sport preferito dagli italiani, ma la meravigliosa storia di Jannik Sinner, primo italiano a diventare numero 1 al mondo (ora è secondo), primo italiano a vincere Australian Open e Wimbledon (e due volte la Coppa Davis), sta catalizzando l'attenzione di tantissimi sportivi.
Più di un italiano su quattro (per la precisione il 26% di share) ha seguito in tv la sfida tra Sinner e De Minaur. La semifinale delle Atp Finals è riuscita a catturare 3,4 milioni di telespettatori, tra Raidue e Sky: si tratta del programma più visto del pomeriggio di ieri. I dati arrivano dallo Studio Frasi sui dati Auditel. Numeri davvero importanti che riportano alla mente le parole di Aurelio De Laurentiis.
Il patron del Napoli, parlando del nipote che lasciò la visione di una gara degli azzurri per andare a connettersi al pc (gli disse: "Sei cretino? Perché vai via sul 2-2 di Napoli-Leicester?"), sottolineò l'importanza di rendere più spettacolare il gioco del calcio. Sì al tempo effettivo, no alle perdite di tempo e alle simulazioni, ad esempio, ma anche a nuove regole per aumentare la qualità del gioco. Ricordiamo che De Laurentiis da tempo ritiene giusto anche pensare ad un calcio gratuito per tutti per poi vendere meglio gli spazi pubblicitari.








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