Caso Criscitiello-Parlato, perché coinvolgere Cruciani? Anti-Napoli scatenati sui social

Non si è ancora esaurita la vicenda relativa al licenziamento in diretta di Manuel Parlato ad opera di Michele Criscitiello.
E' ancora uno dei casi più dibattuti quello che riguarda Michele Criscitiello, conduttore di SportItalia, e Manuel Parlato, giornalista napoletano e collaboratore della stessa emittente. Il primo ha licenziato in diretta il secondo perché ha bacchettato il suo collega Tancredi Palmeri.
Motivo? Per una gag nella sede del calciomercato in cui ha ironizzato sui mancati colpi del Napoli in questa sessione invernale delle compravendite. Il giorno dopo Criscitiello ha inviato Palmeri nella tana del "lupo" Giuseppe Cruciani che è il "maestro indiscusso" quando lo sfondo del "problema" è Napoli. E naturalmente le sue dichiarazioni hanno fatto impennare nuovamente l'interesse sulla vicenda.
La domanda è: al di là del discorso dei "numeri" che fanno sempre comodo in questa epoca che non rincorre i contenuti, ma la "fredda matematica" e il "calcolo", perché coinvolgere Cruciani? E perché non Mughini, Gramellini, Cazzullo o magari uno notoriamente super partes? Forse lo faranno nei prossimi capitoli della saga. Vedremo. Intanto alcuni tifosi della Juventus, sui social, sono scatenati e fanno i complimenti allo stesso Criscitiello perché - si legge - tirando in ballo lo speaker di Radio 24, ha ulteriormente asfaltato i napoletani.






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