12 anni fa l'addio di Carlo Iuliano, iconico addetto stampa del Napoli di Maradona
La famiglia lo ha ricordato oggi con una Messa. Alla figlia Raffaella, giornalista come l'amato padre, e alla moglie, un sentito abbraccio ricco di stima e affetto.

Dodici anni fa, il 6 febbraio 2013, ci lasciava Carlo Iuliano, lo storico e leggendario capo ufficio stampa del Napoli, un ruolo che aveva letteralmente inventato lui. Aveva 71 anni, e del club partenopeo sapeva tutto in quanto testimone e al tempo stesso protagonista di ogni momento, dai più belli ai più brutti.
Con grande professionalità ha lavorato con i presidenti Corrado Ferlaino, poi Corbelli ed anche Naldi. Iuliano, con la “I”, l'altro è Totonno, il capitano, con la "J". Tra i due nessuna parentela. Quando morì, Maradona scrisse per Carlo Iuliano bellissime parole: “Piango un caro amico e un grande giornalista”. Tutti lo ricordano accanto all'argentino quando gli fece da Cicerone al San Paolo nel giorno della presentazione.
Era il luglio del 1984: in quel giorno si gettarono le basi dei due scudetti, della coppa Uefa, dei tanti trionfi, dello squadrone che ha regalato gioie indimenticabili e di cui Carlo, "Carletto" per gli amici, padre e marito esemplare, era tra gli insostituibili fari e riferimenti assoluti per carisma, stile e cultura. La famiglia lo ha ricordato con una Messa. Alla figlia Raffaella, giornalista come l’amato padre, e alla moglie, un sentito abbraccio ricco di stima e affetto.








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