Da Salerno: "Siamo una grande piazza, non invidiamo nulla al Napoli"
C'è ancora grande euforia a Salerno per il pareggio sul campo del Napoli. "La vetrina in mondovisione del Maradona ha consacrato la crescita della Salernitana".

A Salerno si fa ancora festa per il pareggio sul Napoli. Il sito TuttoSalernitana.com ha proposto un articolo dal titolo. "Il grande abbaglio Napoletano: Salerno fiera di essere Salerno". Ecco il testo: "Si continua a fare variamente riferimento ad un sentimento di invidia, gelosia o forse ad un vero e proprio complesso di inferiorità di chi, più piccolo e debole, vorrebbe essere come chi è più grande e più forte. Non è così, Salerno e la Salernitana non invidiano Napoli ed il Napoli, non si cambierebbero, se potessero farlo, con gli azzurri, con la loro classifica e il loro palmares. All'ombra dell'Arechi si è fieri di essere Salernitani e si ama la maglia granata, la sua storia e tutte le emozioni che essa racchiude e ciascun tifoso ha scolpite nella propria memoria. L'identità granata è fortissima e questo rivendicano i cori dei supporters del cavalluccio marino, come il "Noi siamo Salernitani". Napoli ama il Napoli e Salerno ama la Salernitana, semplice e normale che sia così. La Salernitana è una società in crescita esponenziale, che ha superato lo scotto del noviziato e sta costruendo, tassello dopo tassello, un futuro sempre più radioso".
"Umiltà ma anche consapevolezza di rappresentare una grande piazza sono alla base dei programmi della governance granata. Il patron Iervolino e i suoi validi collaboratori stanno operando per conferire dimensione Internazionale alla Bersagliera, lo testimoniano le operazioni di mercato che hanno portato a Salerno Dia ed Ochoa, i discorsi sulla gestione dello stadio e sullo sviluppo del brand Salernitana. I programmi all'ombra dell'Arechi sono chiari da tempo e ispirano ogni movimento. L'esperienza ha insegnato che occorre meno sbandierarli e più attuarli, in un silenzio operoso e pertanto rumoroso. La vetrina in mondovisione del Maradona ha come consacrato la crescita della Salernitana e della considerazione che la stessa sta acquisendo a livello extra nazionale. Una società moderna e solida, uno staff tecnico preparato e capitanato da un allenatore di forma e di sostanza come Sousa e da un direttore sportivo giovane e preparato, danno il meritato lustro a Salerno e la inorgogliscono".
"Il campo sta dando ragione al lavoro dei condottieri della Bersagliera, dalla scrivania alla panchina ci si rapporta con perizia a ciascun calciatore, puntando a migliorarlo e a farlo sentire parte di un unico e bel progetto. Non si ottengono prestazioni importanti e punti in classifica con grandi squadre come Milan, Inter e Napoli e non si battono nettamente realtà come Monza e Sassuolo se non si possiedono valori e qualità. Salerno non deve puntare ad essere l'Atalanta del Sud ma deve semplicemente essere se stessa, coniugando un pubblico unico per calore e seguito esterno con organizzazione, solidità economica e capacità programmatica, per andare lontani ed essere fieri di essere Salernitani", si legge in conclusione.
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