McTominay, l'ex tecnico: "Scott soffriva tanto per lo sviluppo, il papà mi spiegò i problemi"

"Mi ricordo bene le misurazioni delle ossa, quando Scott era con me all'Under 14", ha raccontato il tecnico dell'Academy del Man United.
Stuart Leicester, ex tecnico dell'Academy Manchester United, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport nello speciale dedicato a Scott McTominay, stella del Napoli di mister Antonio Conte e tra i protagonisti assoluti dello scudetto vinto quest'anno.
Queste le sue parole: "Alex Ferguson veniva ogni tanto a vedere le nostre partite, la domenica mattina. Ovviamente quando c'era lui tutti davano il meglio ancor di più. Ricordo che affrontavamo il City, quella volta venne anche Rio Ferdinand. Eravamo sullo 0-0, cercavamo di segnare, a un certo punto Scott la mette all'incrocio dei pali. Ferdinand pochi minuti prima mi aveva chiesto chi fosse il più forte e io avevo indicato un altro. "Ma sei proprio sicuro?", lui mi guarda e me lo ripete".
Ed ha aggiunto: "Mi ricordo bene le misurazioni delle ossa, quando Scott era con me all'Under 14 soffriva tanto, non era facile per un centrocampista giocare in mezzo a gente già sviluppata. In un incontro col papà, mi disse dei problemi del figlio per l'altezza e che non riusciva ad essere competitivo nonostante la sua enorme voglia di emergere. Il padre di Scott mi disse che loro si sviluppavano sui 17-18 anni, crescevano tardi. Fu un sollievo per me perché ero dispiaciuto nel vedere in difficoltà un giocatore forte. Poi così è stato. Ho allenato l'Academy per tanto tempo ed è un mistero come sia possibile che investi così tanto tempo su dei ragazzi, consapevoli del loro valore, e poi un nuovo allenatore li scarta o li vende".








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