Foti: "Rolando Bianchi? Avevamo un'intesa con il Napoli per 12 milioni. Poi una chiamata"
L'ex presidente della Reggina racconta cosa accadde nell'estate del 2007 quando Bianchi fu ad un passo dalla maglia azzurra.

Lillo Foti, ex presidente della Reggina, ha rilasciato una intervista alla Gazzetta dello Sport e in un passaggio racconta anche i motivi del mancato approdo al Napoli del bomber Rolando Bianchi, che era stato scelto dai partenopei per potenziare il reparto offensivo.
Queste le sue parole: "La cessione più ricca fu quella di Rolando Bianchi nel 2007: uno dei protagonisti della famosa salvezza a -11. Aurelio De Laurentiis disse che c'era già l'accordo, ma il giocatore aveva richieste da 'divo'. Come andò? Avevamo un'intesa con il Napoli per 12 milioni, poi arrivò una chiamata di un intermediario da parte del Manchester City. Formulai una richiesta da 15 milioni e gli inglesi accettarono".
Oltre a Cirillo e Mesto, tante altre scoperte hanno aiutato il club a navigare tra le grandi della A: "Avevamo un centro sportivo tutto nostro, realizzato con i proventi della cessione di Massimo Orlando alla Juve. Lavoravamo sul talento, anche per monetizzare. Cozza al Milan, Perrotta alla Juve, Cirillo all’Inter. D’altra parte, la A con le mie risorse o i ricavi del club sarebbe stato impossibile. In quel periodo, grazie al lavoro di tutti, la Reggina riusciva a offrire al mercato un prodotto interessante".








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