Fedele: "Spalletti annotava su un'agendina tutte le angherie che subiva da De Laurentiis"

Enrico Fedele, direttore sportivo, ha parlato del rapporto tra Luciano Spalletti e Aurelio De Laurentiis ai microfoni di OttoChannel.
Enrico Fedele, direttore sportivo, nonché ex procuratore di Fabio e Paolo Cannavaro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di OttoChannel e si è soffermato sull'addio al Napoli di Luciano Spalletti: "Il 2023 sarà ricordato come l’anno dello scudetto, il 2024 invece quello della catastrofe. Spalletti ha detto quelle cose ma non mi ha sorpreso: non so se tutti sanno che il tecnico toscano annotava su un’agendina tutte le angherie che subiva da De Laurentiis".
Ha, inoltre, evidenziato: "Le frizioni con il presidente erano cosa nota: al premio Bearzot, ad esempio, il presidente disse che Spalletti sarebbe stato confermato. Ma il tecnico, che era lì vicino, non era ancora stato chiamato da nessuno".
De Laurentiis ha sottovalutato l'importanza dell'addio di Spalletti, pensando che la squadra potesse essere allenata da chiunque. Tuttavia, i risultati scadenti hanno dimostrato il contrario. Oggi, è evidente che nel calcio il ruolo del tecnico conta moltissimo nell'organico di un club. Ad ogni modo, il patron azzurro è consapevole che non può più permettersi di sbagliare la scelta dell'allenatore.






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