Corbo: "Ancelotti a Dimaro mi parlò di un gioiellino del Napoli. Osimhen, sono rammaricato"
"E' un peccato, perché ho sperato che Victor rimanesse a Napoli, ma è un personaggio che va preso così", ha spiegato il noto giornalista.

Antonio Corbo, editorialista del quotidiano Repubblica, è intervenuto a "Napoli Magazine Live" su Radio Punto Zero ed ha fatto il punto sul club partenopeo. Queste le sue parole: "Osimhen? Non so quale sia il suo obiettivo. Dimostra anche un po' di immaturità del personaggio, che oggi poteva essere uno dei migliori attaccanti del mondo".
"Sono rammaricato - ha aggiunto - perché sono sempre stato un ammiratore del suo coraggio, della sua involontaria e incosapevole inventiva. E' un creativo involontario, è il caos organizzato. E’ un peccato, perché ho sperato che rimanesse a Napoli, ma è un personaggio che va preso così. Non vorrei che dietro ci fosse qualche club italiano, sento parlare di Juventus e Milan, ma sembra abbastanza inverosimile rispetto a quella che è l'offerta araba. Il prezzo è bloccato solo per i club esteri, ma il Napoli può chiedere quanto vuole a un club italiano, anche 2 miliardi".
"Meret? Secondo me lui si fa un po' pregare, forse è un po' malinconico. L’ho sempre stimato, una volta a Dimaro Ancelotti mi disse che era un gioiellino. Mi sembra un ragazzo pulito, è agile e lineare nel carattere. Ho grande simpatia per lui, forse poteva avere qualche riconoscimento in più. Non credo voglia andare via e non penso sia una attesa strategica, speriamo si risolva presto. Ha dimostrato di esserci nel Napoli nei momenti difficili", ha concluso Corbo.








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