Alvino: "Basta sceneggiate, la gente è stufa: a Milano è stato ucciso il calcio"

La rabbia di Carlo Alvino dopo quanto è accaduto nel corso della partita che ha visto il Milan battere la Fiorentina in rimonta.
Nel posticipo della settima giornata del campionato italiano di Serie A il Milan ha battuto in rimonta la Fiorentina con il punteggio di 2-1. La rete decisiva dei rossoneri è stata realizzata dall'attaccante Leao su un calcio di rigore molto discutibile.
Il giornalista Carlo Alvino, attraverso i social network, ha puntato il dito contro la classe arbitrale per quanto è accaduto nel corso della partita che si è disputata allo stadio San Siro. Il cronista ha scritto quanto segue su Facebook: "Se davvero la pirateria uccide il calcio e siamo tutti d’accordo, quello accaduto ieri sera a Milano è l’ennesimo “omicidio” di un pericoloso serial killer che si aggira da anni sui campi di Serie A: la mancanza di uniformità di giudizio".
"La gente è stufa di assistere a sceneggiate e simulazioni come quella di ieri senza prendere provvedimenti, ad episodi simili sui quali si decide in maniera diversa e spesso secondo la maglia che indossano i protagonisti. Urge chiarezza per il bene del calcio!", ha sottolineato Carlo Alvino.
Il calcio di rigore è stato decisivo per la vittoria del Milan che era passato addirittura in svantaggio. Una scelta, quella arbitrale, che farà discutere ancora per tanto tempo.








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