Ziliani punge: "Serie A, il campionato crime che non dorme mai". E cita Bremer-Hojlund
Paolo Ziliani, giornalista, ha parlato di un argomento che sta facendo parecchio discutere attraverso i suoi canali social.

La saga degli orrori arbitrali in Serie A continua a perseverare senza sosta, ormai a ogni giornata ci sono tanti temi su cui discutere. E anche in Parma-Juventus si è verificato un altro episodio che ha scatenato il dibattito e la rabbia di tanti tifosi.
Paoli Ziliani, giornalista, ne ha parlato di un post pubblicato sui suoi canali social: "'The cleaner', il ripulitore. Dopo Doveri che al VAR fa sparire il fallo di Bremer su Hojlund ecco Maresca che cancella il fallo da rosso di McKennie. Serie A: il campionato crime che non delude mai". Poi aggiunge: "Da Valeri VAR di Orsato (mancato rosso a Pjanic) a Irrati VAR di Calvarese (rigore dato a Cuadrado) per finire ai giorni nostri, l'infinita serie di sfregi AIA al regolamento con tardive scuse in tv".
Ha, inoltre, evidenziato: "Avete presente le storie dei film o dei romanzi crime in cui a un certo punto compare il personaggio che ha il compito di ripulire la scena del crimine? È soprannominato the cleaner (o 'il ripulitore' o 'l’uomo delle pulizie' nella traduzione italiana) ed è un personaggio capace di adempiere alla sua funzione con la massima velocità, silenziosità ed efficienza e sempre lontano da occhi indiscreti: senza che nessuno se ne accorga, insomma".
"Ebbene, tracciando una similitudine nemmeno troppo ardita potremmo dire che la figura del cleaner, del ripulitore, è centrale, dominante e determinante anche nell’infinito romanzo crime del campionato italiano meglio noto come 'campionato col verme': per l’esattezza da quando - correva l’anno, anzi la stagione 2017-18 - venne introdotto il VAR e col VAR anche la figura dell’arbitro addetto all’uso del nuovo strumento. Che avrebbe dovuto porre rimedio agli errori commessi dagli arbitri in campo ed è diventato invece, alla bisogna, lo strumento per confermarli e vidimarli. Con una particolarità che rende più eroica - si fa per dire - la figura del 'ripulitore' del 'campionato col verme': e cioè che a differenza del cleaner dei film che fa sparire le prove del crimine senza che nessuno lo veda, il cleaner del pallone, cioè l’addetto al VAR, lo fa sotto gli occhi di decine di migliaia di persone allo stadio e di milioni di persone alla tv che non solo vedono il crimine (cioè l’infrazione) commesso in campo, ma assistono anche al crimine-bis, ossia alla seconda infrazione al regolamento perpetrata dall’addetto al VAR nella sala di Lissone".
Ziliani ricorda il contatto Bremer-Hojlund in Juventus-Napoli: "Sette giorni fa, in Juventus-Napoli, era successo l’inenarrabile: un rigore grande come una casa, anzi come un condominio, quello di Bremer su Hojlund in Juventus-Napoli, sull’1-0 e al minuto 30, non era stato concesso dall’arbitro Mariani prima e dall’addetto al VAR Doveri poi a dispetto della platealità della scorrettezza e della chiarezza delle immagini mostrate dai vari replay. Uno scandalo vero, uno sgarro al regolamento ammesso e certificato dalla stessa AIA all’indomani a 'Open VAR'".
Dopodiché, parla di quanto accaduto in Parma-Juventus: "Ebbene, a sette giorni di distanza che cos’è successo? È successo che ancora nella partita della Juventus (Parma-Juventus), ancora con la Juventus in vantaggio 1-0 e ancora nel primo tempo, questa volta al minuto 25 - cioè con più di due terzi di match ancora da giocare -, un grave fallo di McKennie commesso ai danni di Troilo (intervento a gamba tesa sulla caviglia dell’avversario), fallo da espulsione, sia stato punito dall’arbitro Fourneau col cartellino giallo; sanzione ritenuta congrua anche dall’addetto al VAR Maresca a dispetto della gravità del fallo e dell’evidenza delle immagini. Era il minuto 25, come detto; McKennie che doveva essere espulso è rimasto in campo e di lì a poco ha segnato il gol del 2-0 con cui la Juventus ha di fatto chiuso la partita".
Ziliani spiega come questo sia un "romanzo crime della Serie A meglio nota come il campionato col verme e all’ormai leggendaria figura del cleaner, o del ripulitore, che ha visto in Irrati - quello che convalidò il rigore fischiato da Calvarese in Juventus-Inter 3-2 per il tuffo carpiato in avvitamento di Cuadrado - e in Valeri - quello che interloquì con Orsato in occasione della mancata espulsione di Pjanic in Inter-Juventus 2-3 di qualche anno prima, il famoso audio fatto sparire dall’AIA e mai più ritrovato -, per non parlare dei vari Mazzoleni, Guida e via elencando, ci sarebbe materiale per farne una serie tv. Sconsigliabile ai deboli di cuore, nel caso siano appassionati di calcio".
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