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De Crescenzo: "Incendi, rifiuti e i soliti napoletani. Povera terra nostra"

"La camorra è parola magica per risolvere tutto e per risolvere niente", ha scritto sui social il noto professore e saggista.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

11/08/2025 17:13 - Altre notizie
De Crescenzo: Incendi, rifiuti e i soliti napoletani. Povera terra nostra
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"Gli incendi, i rifiuti e i soliti napoletani. Povera terra nostra", questo il titolo di un post di Gennaro De Crescenzo, saggista e professore napoletano che ha commentato le tragiche notizie dei roghi che stanno devastando il Vesuvio. Tanti i commenti e l'indignazione sui social.

"Quando c'è un delitto - scrive De Crescenzo - la prima domanda che chi indaga si fa è: a chi è servita questa morte? Chi ne ha tratto un vantaggio morale o materiale? Così un investigatore di media intelligenza dovrebbe fare magari di fronte all'intollerabile incendio sul Vesuvio o magari di fronte al dramma della Terra dei Fuochi. In attesa delle indagini e magari di eventuali casualità (o responsabilità), premessa la nostra solidarietà alle vittime e ai soliti eroici Vigili del Fuoco, chi sta guadagnando o guadagnerà con quel fuoco? Che interessi avrebbero "i Napoletani" a bruciare albicocche, uva e pinete? La camorra è parola magica per risolvere tutto e per risolvere niente e non so se la camorra sia già in quel business o se ci sia mai entrata e con quale ruolo (quella del business delle costruzioni è una fake news ridicola)".


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"Stesso schema per i rifiuti spesso tossici sepolti a tonnellate: qualche giorno fa la restituzione dei beni delle aziende inquisite. Quelle aziende, però, come ha denunciato poche ore fa lo stesso Saviano, sono gli ultimi anelli di un gioco molto più grande che in quegli anni partiva dalle grandi aziende del Nord, attraversava i governi di turno e arrivava alla delinquenza/manovalanza locale: gente che andrebbe messa in galera per sempre sia nel caso dei rifiuti che degli incendi (o degli incendi dei rifiuti) ma con ruoli in fondo marginali. È una catena di colpe: dai criminali locali (che mi fanno schifo) alle grandi aziende fino ai governi locali e nazionali che magari restituiscono i beni o non controllano i territori (dopo spese milionarie!)... Ovvio, però, che in questi casi come in tanti altri casi prevalga, per interesse, idiozia, RAZZISMO o AUTO-RAZZISMO, la tesi indignata "i soliti Napoletani", come se oltre due milioni di Napoletani fossero tutti piromani e come se io e voi avessimo incendiato quei boschi o seppellito quei rifiuti. Una tesi troppo facile, troppo stupida ma troppo diffusa e, intanto, nessuno fa niente per difendere la nostra terra (e la nostra dignità calpestata)", ha concluso.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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