Infarto Barone, forte dolore al petto: ha allertato subito Pradè. La ricostruzione

L'edizione odierna di Repubblica ricostruisce quanto avvenuto ai danni dello sfortunato Joe Barone della Fiorentina.
La Fiorentina è sotto shock per l’infarto che nel pomeriggio di ieri ha colpito Joe Barone, direttore generale del club gigliato. Secondo la ricostruzione fornita da Repubblica era arrivato da circa due ore nell’hotel Devero di Cavenago di Brianza dove aveva raggiunto Vincenzo Italiano e i suoi giocatori nel ritiro prima della sfida delle 18 contro l’Atalanta. Dopo il pranzo della squadra, al quale non partecipa perché arrivato in treno da Firenze per conto proprio, il dg si trova nella sua stanza d’albergo. Si sente male, ha un forte dolore al petto. Lo riferisce al direttore sportivo Daniele Pradè, che si trova vicino a lui. Parte subito la chiamata al 118, mentre Barone si accascia.
Arrivano un’ambulanza e un’auto medica, si procede alla rianimazione. Poi la corsa al San Raffaele mentre lo speaker dello stadio dell’Atalanta annuncia che la gara non si giocherà e che verrà recuperata in data da destinarsi. Arrivano i fischi da parte di alcuni tifosi bergamaschi. La situazione è tesa, le condizioni del dirigente viola gravissime: viene attaccato a un macchinario nel reparto di terapia intensiva diretto dal professor Zangrillo.
In ospedale arrivano i dirigenti, il tecnico Italiano, il capitano Biraghi e altri calciatori tra cui Milenkovic e Belotti. Vengono avvisati i familiari: i figli Pietro, Salvatore, Giuseppe e Gabriella. Avvertita la moglie Camilla, che raggiunge il San Raffaele in lacrime intorno alle 20.30. All’esterno tanti cronisti, le tv che illuminano il viale, le mille telefonate dei dirigenti viola sconvolti. Arrivano anche l’amministratore delegato della Lega Luigi De Siervo, e i procuratori Alessandro Moggi e Davide Lippi.






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