Sartori racconta: "Grande cartina nell'ufficio, entrò Mihajlovic e fece un cerchio..."

Giovanni Sartori ha raccontato un retroscena inedito che riguarda il compianto Sinisa Mihajlovic, che ha lasciato un segno indelebile nel club rossoblù.
Il deus ex machina del Bologna delle meraviglie, Giovanni Sartori, tra i dirigenti più importanti del panorama calcistico italiano, ha parlato a Sky Sport soffermandosi sul grande lavoro della compagine emiliana, reduce dalla grande vittoria di domenica contro il Napoli di Conte.
Sul lavoro svolto in Emilia: "Segreti veri e propri non ce ne sono, c’è solo una gran voglia di lavorare e una grande unione tra tutte le componenti. Abbiamo grandi motivazioni, una città che spinge perché si sente un entusiasmo che si vive quotidianamente. C’è anche uno staff tecnico che sta portando avanti un percorso con grande capacità. Il lavoro di Italiano è talmente forte che si sente anche quando lui non c’è. Questa squadra sa cosa vuole e pensa l’allenatore, per cui va avanti con il pilota automatico".
Poi aggiunge: "Sono tre anni che io sono qui, è stato un crescendo. Adesso girare per Bologna è bellissimo, sentiamo l’attaccamento dei bolognesi. Vedere loro sognare è una grande soddisfazione. In questo ufficio c’è una grande cartina, quando è arrivato Sinisa ha fatto un cerchio su Belgrado dicendo che era il centro del mondo, del suo mondo. Mihajlovic ha tracciato una linea, ha portato avanti un grande lavoro". Ha rivelato il direttore del Bologna.








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