Ziliani: "Il Napoli ha il generale Custer della Champions, le Waterloo non si contano"
Il giornalista Paolo Ziliani attraverso il suo profilo X ha messo in evidenza il precedente clamoroso in Champions League a Copenaghen.

Il giornalista Paolo Ziliani, attraverso il suo profilo X, si è soffermato sul precedente di Champions League della Juventus con Antonio Conte in panchina, risalente addirittura al 2013, quando il tecnico sedeva sulla panchina della compagine bianconera.
Anche in quel caso non andò bene per il tecnico salentino: "Settembre 2013, Copenaghen-Juventus 1-1 (Juve poi eliminata); gennaio 2026, Copenaghen-Napoli 1-1 (Napoli a rischio eliminazione). Continua lo sprofondo di Conte, il generale Custer della Champions. Da tre lustri il tecnico leccese passa da un tracollo europeo all'altro: ora sta succedendo al Napoli che a dispetto del sontuoso mercato fatto da De Laurentiis, dopo il pareggio di ieri in Danimarca si ritrova a un passo da un'incredibile, imperdonabile uscita di scena. Copenaghen, Galatasaray, Nordsjelland, Shakhtar: le Waterloo di Conte ormai non si contano".
Poi aggiunge: "Indovinello. Buffon; Chiellini, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner (85' Isla), Vidal, Pirlo, Pogba, Peluso (74' De Ceglie); Quagliarella (76' Giovinco), Tevez. Di che Juventus e di quale partita si tratta? La risposta non è semplice e quindi vi vengo incontro io: è la formazione della Juventus che il 17 settembre 2013 Antonio Conte schierò nella partita d’esordio di Champions, Gruppo B, in un girone a quattro che comprendeva anche Real Madrid, Galatasaray e Copenaghen. La partita era Copenaghen-Juventus e il risultato finale fu di 1-1; due punti persi (il Copenaghen era la squadra materasso del girone) che furono fatali a Conte: la Juventus venne eliminata e agli ottavi di finale andarono Real Madrid e Galatasaray che raccolse 7 punti contro i 6 di Madama".
"Ebbene. Riportiamo ora le lancette dell’orologio avanti di tredici anni e arriviamo a ieri, martedì 20 gennaio 2026; ritroveremo Antonio Conte ancora in Champions League, questa volta sulla panchina del Napoli; lo ritroveremo là dove l’avevamo lasciato, sul campo del Copenaghen allenato non più da Solbakken ma da Neestrup; e guardando il tabellino rivedremo lo stesso risultato del 2013, Copenaghen-Napoli 1-1. Un risultato che come fu allora per la Juventus potrebbe rivelarsi rovinoso anche per il Napoli di oggi che corre infatti il serio rischio di uscire subito dal torneo: dovrà assolutamente battere il Chelsea, mica l’Acquapozzillo, nell’ultima partita in programma mercoledì prossimo e sperare che nel frattempo il Qarabag, il Bruges, il Bodo o il Benfica non lo abbiano superato...". Ha concluso il giornalista.
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