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Ziliani: "Erano agli antipodi, ma vincenti: e se la storia si ripetesse col Napoli di Spalletti e Conte?"

Paolo Ziliani, giornalista, ha parlato del Napoli nel post pubblicato tramite i suoi canali social.


Lorenzo VallettaLorenzo VallettaGiornalista

11/11/2024 12:59 - Interviste
Ziliani: Erano agli antipodi, ma vincenti: e se la storia si ripetesse col Napoli di Spalletti e Conte?

Alla terza sosta di questa stagione, il Napoli conclude ancora una volta in testa alla classifica. Ieri è riuscito a uscire indenne da San Siro contro l'Inter, che viene considerata la più forte del campionato. Un punto prezioso, nonostante l'errore di Mariani sul rigore poi sbagliato da Calhanoglu.


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"Ricordate i Milan di Sacchi e di Capello? Erano agli antipodi ma entrambi vincenti. E insomma, se la storia si ripetesse con i Napoli di Spalletti e Conte?", apre così il suo post Paolo Ziliani, giornalista, pubblicato sui suoi canali social dove ha parlato del momento che sta vivendo il Napoli. "L'Inter resta sempre la favorita, ma il Napoli ha giocato in casa di Juventus, Milan e Inter strappando 5 punti: è il caso di fare attenzione. I miracoli di Lazio e Fiorentina e lo sfacelo arbitrale", prosegue Ziliani.


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"Gli appassionati di calcio più giovani - aggiunge l'editorialista de Il Fatto Quotidiano - non possono saperlo e i meno giovani forse non lo ricordano nemmeno: ma quando agli inizi degli anni 90 Arrigo Sacchi chiuse il suo quadriennio d’oro sulla panchina del Milan che aveva portato in cima al mondo (e non è un modo di dire) e Berlusconi decise di affidare la squadra a Fabio Capello, successe che il Milan, un anno, vinse lo scudetto segnando sapete quanti gol? Tenetevi forte: 36. Il che significa che essendo il campionato di allora a 18 squadre e giocandosi su 34 giornate, il Milan conquistò il titolo segnando una media di 1.05 gol a partita. Avete capito bene: uno virgola zero cinque".

"Correva l’anno, anzi, la stagione 1993-94 e il Milan di Capello, non proprio la fotocopia del Milan di Sacchi, vinse nove partite per 1-0, cinque per 2-1, per otto volte pareggiò 0-0 e senza mai mandare i suoi tifosi in deliquio fece comunque il suo dovere: conquistò lo scudetto con 3 punti di vantaggio sulla Juventus (che di gol ne aveva segnati 58) e palla al centro".

"Alla fine, inutile dirlo, con grande gioia di tutti i suoi tifosi. Per completezza di discorso: a partire dal 1991-92, stagione del passaggio di testimone tra Sacchi e Capello, il Milan vinse 4 campionati su 5; senza mai lasciare a bocca aperta i suoi tifosi come accadeva al Milan di Sacchi, ma mostrandosi “diversamente superiore”. I nostalgici di Arrigo storcevano forse un po’ la bocca, ma tutto finiva lì".


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Lorenzo VallettaLorenzo Valletta
Classe 1997, è il rampollo più giovane della famiglia di AreaNapoli.it. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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