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Criscitiello sbotta: "Farsa generale, tra cinque anni il calcio italiano finisce! La gente deve sapere"

E' un fiume in piena il direttore di SportItalia che ha evidenziato i principali problemi che impediscono al calcio italiano di essere credibile e sostenibile.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

03/02/2026 20:51 - Interviste
Criscitiello sbotta: Farsa generale, tra cinque anni il calcio italiano finisce! La gente deve sapere
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Si è conclusa ieri la finestra invernale del calciomercato che è stata avara di operazioni eclatanti alla luce delle notevoli difficoltà economiche dei club di Serie A. Ed è per questo motivo che, ai microfoni di SportItalia, il conduttore Michele Criscitiello ha polemizzato non poco con le istituzioni sportive e non solo.

Criscitiello furioso contro il sistema italiano

Nei minuti finali a disposizione delle società per chiudere affari, Criscitiello ha preso la parola ed ha analizzato il momento del calcio italiano: "Io questa sera non voglio dare notizie, perché non ci sono. Il mio obiettivo è far vedere alla gente, non quello che vogliamo far credere, noi dobbiamo far vedere alla gente la realtà del calcio italiano: siamo di fronte ad una farsa generale e noi siamo i primi colpevoli perché facciamo il cinema per fare gli ascolti".


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"Vi devo sbattere la verità in faccia"

"Ora però - ha incalzato Criscitiello - vi dobbiamo portare la realtà, non la falsità della notizia che non c'è: vi dobbiamo sbattere in faccia la verità, ovvero che questo sistema, dal calcio giovanile passando dalla Serie D, la C e la B fino alla A, non sta in piedi. Ci sono qui 100 giornalisti, c'è lo show, ma non c'è una sola operazione di mercato. Perché? Perché non ci sono soldi, perché tutti i presidenti perdono soldi. Gravina, Marani, Bedin, De Siervo, tutti devono impegnarsi per il bene comune. Non possiamo andare avanti con queste regole obsolete, morte, finite, che appartenevano agli anni '80-'90".

"Tra cinque anni il calcio italiano finisce!"

"Siamo nel 2026: siamo dietro di trent'anni rispetto alla Francia, all'Inghilterra non lo diciamo neanche, alla Spagna, alla Germania, ci piove negli stadi, non abbiamo marketing e merchandising, non riusciamo a fare mezza plusvalenza reale. Dobbiamo avvicinare, riportare il calcio alla gente e non la gente nel calcio. Cambiamo le regole, si trovi un sistema che funzioni: tra cinque anni il calcio finisce, e sono stato largo", ha concluso.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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