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CONFERENZA, Mazzarri: "Dubbio Lavezzi. Anche il Siena ci teme. La classifica si costruisce in ogni gara. Non precludo nemmeno il primo posto"

Conferenza stampa all'Holiday Inn di Castelvolturno del tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, in vista della gara di domani contro il Siena.


Luca RuggieroLuca RuggieroGiornalista

21/01/2012 12:22 - Interviste
CONFERENZA, Mazzarri: Dubbio Lavezzi. Anche il Siena ci teme. La classifica si costruisce in ogni gara. Non precludo nemmeno il primo posto

Conferenza stampa all'Holiday Inn di Castelvolturno del tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, in vista della gara di domani contro il Siena, prima della partenza per la Toscana. Mazzarri parla della gara di domani, del campionato azzurro fino a questo momento, del possibile ritorno di Lavezzi e di un Inler che viaggia tra alti e bassi.


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DUBBIO LAVEZZI - Il tecnico azzurro ancora non sa se farlo giocare o meno: "Deciderò dopo la seduta di oggi", ha detto Mazzarri, che ha poi affermato che "abbiamo già vinto delle gare senza i nostri giocatori più rappresentativi", evidente segnale del fatto che potrebbe decidere di non schierarlo. Quantomeno, non dall'Inizio. "In ogni caso - spiega Mazzarri - se un giocatore è guarito non vuol dire che, automaticamente, può giocare: dopo ventuno giorni di stop ha bisogno di ritrovare la giusta forma e di abituare gradualmente le gambe ai novanta minuti. Gli eviterei volentieri una ricaduta".


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FORMAZIONE ANTI-SIENA - "A Palermo il Napoli del primo tempo non mi è piaciuto - rivela Mazzarri - mentre col Bologna abbiamo giocato male tutta una gara messa in salita da quel goal che avremmo potuto e dovuto evitare. Dobbiamo solo essere concentrati e pensare di far bene", ha detto Mazzarri che, evidentemente, ha evitato di sbilanciarci circa le sue scelte di domani. Sul Siena: "E' una squadra ben organizzata che ha fatto la maggior parte dei suoi punti in casa. Non so come ha intenzione di affrontarci, ma di certo so che ci temono e tenteranno prima di tutto di non farci giocare, bloccando le nostre fonti principali".

UMILTA' E MENTALITA' - Il problema, secondo alcuni, è la perdita di quel pizzico di umiltà che ha portato tanto in alto il Napoli nella passata stagione. Aspetto che sembra venir meno: "Anche la mentalità va allenata, perchè vincere una gara non è difficile: è difficile vincere in modo convincente e continuativo", ha detto Mazzarri, concludendo con un'affermazione su cui riflettere: "Tra il dirlo ed il farlo c'è una bella differenza".

TANTI PUNTI PERSI - Il coltello nella piaga. "Siamo diventati poco cinici sotto porta e ci sbilanciamo: questo ci fa stare un gradino al di sotto di squadre come Milan e Juventus. Abbiamo perso punti giocando contro squadre sulla carta minori, ma che scendono in campo pensando di avere due risultati utili contro di noi; sbagliando quanto suddetto, finiamo per lasciare punti preziosi".

ZONA CHAMPIONS - Il tormentone, il raggiungimento almeno del terzo posto per aggiudicarsi la qualificazione alla prossima Champions League. "La classifica viene fatta dalle partite ed ora non mi interessa pensarci: mi interessa solo vincere a Siena domani", ha detto Mazzarri, spiegando che "sia in Italia che in Europa, non ci sono più risultati scontati, ma bisogna dare il massimo ed essere concentrati - ripete il tecnico livornese - in ogni singola gara, senza distrazioni relative ai punti", ha detto Mazzarri, restando coerente con le sue note idee "Non ho mai dichiarato obiettivi, quindi non precludo nulla: nemmeno il primo posto".

RENDIMENTO INLER - Viene chiesto a Mazzarri se vede meglio lo svizzero in un centrocampo a due o a tre: "Deve abituarsi al nostro modo di giocare", ha detto il tecnico, rispondendo implicitamente alla domanda. "A Palermo ha giocato la gara migliore da quando è con noi, ma non si è confermato contro il Bologna. In Europa ci ha dato tanto, risolvendo la gara più importante. Sono comunque contento di Gokhan".

IPOTESI "QUATTRO TENORI" - Altro tormentone da quando Pandev si è rivisto ai livelli di un tempo. "Bisogna rispettare gli equilibri", ha saggiamente detto Mazzarri. "Non lo escludo, ma il problema quest'anno è che subiamo troppi goal evitabili per la smania di segnarene", ha concluso Mazzarri sull'argomento, sottolineando il suddetto poco cinismo sotto porta in determinate occasioni.

MANAGER - Si parla da qualche giorno di un Mazzarri "alla Ferguson", allenatore e manager al contempo: "Non parliamone, porta male", scherza Mazzarri. "Nella vita c'è bisogno sempre di nuovi stimoli, ma non ci si improvvisa manager da un giorno all'altro", ha brevemente concluso Mazzarri sull'argomento, senza negare che l'idea lo affascina.

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Luca RuggieroLuca Ruggiero
Co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Addetto alla gestione dei live delle partite, statistiche, approfondimenti e coordinazione generale dell'attività redazionale.
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