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Audero: "Petardo? Un botto tremendo, poteva finire molto male. Dopo avevo poca voglia di giocare"

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, Emil Audero ha parlato dell'episodio che lo ha visto protagonista in Cremonese-Inter.



03/02/2026 09:39 - Interviste
Audero: Petardo? Un botto tremendo, poteva finire molto male. Dopo avevo poca voglia di giocare

Emil Audero ha rischiato tanto dopo il petardo che è esploso a pochi centimetri nel secondo tempo di Cremonese-Inter. Un gesto ignobile da parte di un supporter nerazzurro che ha rischiato anche di vanificare la vittoria della propria squadra del cuore. 


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Audero ripercorre il momento dello scoppio

Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, il portiere della Cremonese è ritornato sul momento molto brutto: "Sembrava tutto sotto controllo. Durante la partita ero concentrato, poi giro la testa e vedo quella roba per terra vicino a me. Io non sono un esperto e solo per caso mi sposto seguendo lo svolgimento dell’azione con lo sguardo. Stavo comunque richiamando l’attenzione dell’arbitro, ho fatto pochi passi e poi quel botto tremendo".


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"Un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male" ha continuato Audero.

Lo choc di Audero dopo la ripresa del gioco

L'ex portiere dell'Inter ha voluto subito ritornare in campo anche se è rimasto profondamente scioccato: "Non mi era mai successo in carriera. Nel secondo tempo ho avvertito un senso di vuoto. La ferita al ginocchio mi faceva male, ma il problema era dentro di me. Un senso di delusione profondo e poca voglia di giocare. Ero in campo, stavo facendo il mio lavoro che amo da morire. Ma intanto i mei pensieri andavano al luogo dello scoppio. Poco più in là e chissà... la mano, il braccio, o anche peggio. Ho pensato: perché sono in campo? Perché sto giocando? La testa e i pensieri giravano a mille. È stata una sensazione bruttissima".


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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