Napoli-Qarabag, pagelle: McTominay spaziale, Neres incontenibile. Il voto a Conte e la novità assoluta
I partenopei ritrovano il successo in Champions League e scalano posizioni in classifica. Buone le prove di Di Lorenzo e Olivera, si rivede un grande Buongiorno.

Il Napoli di Antonio Conte concede il bis: dopo la vittoria in campionato contro l'Atalanta si rilancia anche in Champions League con un 2-0 convincente contro il Qarabag. Peccato per il rigore fallito da Hojlund, ma poco male: con i tre punti conquistati i campioni d'Italia passano momentaneamente dal 24esimo al 18esimo posto in attesa delle altre partite.
Napoli-Qarabag, le pagelle degli azzurri
Ottime le prove del reparto difensivo che corre pochi pericoli davanti a Milinkovic-Savic. Strepitose, invece, le prestazioni di David Neres e Scott McTominay. Quest'ultimo prima porta in vantaggio i partenopei, poi chiude la pratica con una girata che viene deviata e poi finisce alle spalle del portiere avversario. Convincente anche Mathias Olivera, tornato finalmente a brillare a tutta fascia. Le pagelle di Areanapoli.it.
Milinkovic-Savic: 6,5. Attento per tutta la gara, si limita a qualche rilancio lungo anche perché i difensori fanno buona guardia. Nei minuti finali un tuffo per i fotografi sulla conclusione, comunque insidiosa, di Addai.
Di Lorenzo: 7. Corre tanto, agisce da laterale puro, da difensore, da mezzala e da attaccante aggiunto. Sbaglia un gol dopo una feroce incursione: inciampa sul pallone ad un passo da Kochalski Nel secondo tempo conquista il rigore poi sbagliato da Hojlund. Altro ottima prova del capitano.
Beukema: 6,5. Qualche difficoltà di troppo sulle accelerazioni di Addai, ma nel complesso si fa trovare ancora una volta pronto ed offre un buon contributo nelle due fasi. Dal 64' Politano: 6,5. Con il suo ingresso in campo il Napoli diventa pericoloso anche con i cross dalla destra. Un impatto notevole e benzina nelle gambe per tornare a volare.
Rrahmani: 6,5. Altra buona prova del difensore kosovaro, bravo a mantenere la lucidità anche quando la partita tende a sporcarsi.
Buongiorno: 6,5 tendente al 7. Un muro altissimo e un pressing preventivo dei tempi migliori. Stupenda la verticalizzazione per Di Lorenzo da cui nasce il rigore che Hojlund si fa parare. Alessandro "Magno" sta tornando super. Dall'89' Juan Jesus: sv.
Lobotka: 7. Timoniere della squadra di ormai lunghissimo corso, alza e abbassa i ritmi con grande naturalezza.
McTominay: 8,5. Inizia male con un passaggio orizzontale che avvia un break pericolosissimo degli avversari. Il tempo di scuotersi e di mettere sul tappeto verde il suo vasto repertorio. Prima il gol di testa dell'1-0 che è un mix di senso della posizione e riflessi, poi la girata volante con la quale colpisce Jankovic e trova l'autorete del 2-0 che chiude la partita. Il resto è euforia e capacità di volare palla al piede.
Olivera: 7. Tiene molto bene la posizione e dalle sue parti non si passa. Un moto perpetuo con svariate folate a tagliare il campo verso l'interno.
Neres: 8. E' in splendida forma e si vede subito: è la spina nel fianco del Qarabag, ma svaria molto per togliere riferimenti ai difensori. Sfiora un gol da cineteca con una sforbiciata strepitosa, il portiere vola e neutralizza, poi per un pelo non infila l'incrocio con un pallonetto. Merita di giocare. Dall'89' Vergara: sv. Il suo esordio in Champions League è la novità assoluta della serata.
Noa Lang: 6,5. Si accende e si spegne, ma quando trova la fiammata giusta sa far male agli ospiti. Conte gli dice di restare largo vista la sua tendenza ad accentrarsi per poi calciare di destro. Dà anche un contributo difensivo. Dal 75' Elmas: sv. Venti minuti da laterale di sinistra.
Hojlund: 6-. Un voto quasi positivo per il grande impegno che non manca mai, ma davvero troppi gli errori in area, in particolare ovviamente il rigore che si è fatto parare da Kockalski. Dopo poco, di testa, manda a lato un traversone perfetto da posizione ottimale. Dal 75' Lucca: sv.
All. Conte: 7. Ripropone il 3-4-3 già adoperato in campionato contro l'Atalanta con ottimi risultati e il Napoli conferma di essere a proprio agio nel nuovo vestito tattico cucito dal leccese. Un buon primo tempo fatto di equilibrio e idee, poi nella ripresa l'assalto. Due gol, un rigore sbagliato e un risultato che è bugiardo viste le tante parate del portiere avversario. Buona anche la tenuta difensiva e l'organizzazione in mediana.
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