Conte ha "ribaltato" il Napoli: ne ha cambiati 11, spiegato il suo "nervosismo"

Il mister sta costruendo un gruppo e la costruzione passa anche da serate difficili come queste.
Antonio Conte alla fine ha deciso di cambiare 11 giocatori su 11 rispetto alla partita vinta contro il Torino. Contro la Lazio, in Coppa Italia, fuori dunque tutti i cosiddetti titolarissimi, anche se per un tecnico non esistono distinzioni tra i calciatori della rosa. In porta Caprile, al centro della difesa Rafa Marin e Juan Jesus.
Sugli esterni difensivi agiranno Alessio Zerbin e Spinazzola, mentre in mediana spazio a Gilmour, Folorunsho e Giacomo Raspadori nella posizione che di solito occupa McTominay. In attacco Giovanni Simeone, sugli esterni, Neres e Ngonge. Conte, dunque, ha deciso di concedere una chance a chi di solito gioca meno. E ha fatto bene. In questa stagione non ci sono occasioni per fare un turnover adeguato e dare spazio a tutti, dunque, in questo caso è giusto osare consapevole dei rischi che si corrono.
Ecco spiegato, dunque, il "nervosismo" di Conte in risposta a chi chiedeva se tra gli obiettivi stagionali c'è quello di "vincere" la Coppa Italia. Il mister ha voluto togliere pressione - giustamente - alla squadra che stasera scenderà in campo all'Olimpico. Il mister sta costruendo un gruppo e la costruzione passa anche da serate come queste in cui tutti devono avere la chance di mostrare il proprio valore, pur in un contesto di squadra diverso dal solito, con meccanismi per nulla rodati.






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