La Juventus pareggia con il Venezia con un rigore "imbarazzante". Conte ha ragione

"Non lo avesse dato, il VAR avrebbe richiamato l'arbitro al monitor? Crediamo di no", scrive il Corriere dello Sport.
Molto complessa e complicata la partita dell'arbitro Giua della sezione di Olbia: l’episodio del rigore concesso nel finale alla Juventus di Motta contro il Venezia non aiuta. Un penalty - scrive il Corriere dello Sport - fischiato d’istinto, di pancia.
Poi il quotidiano aggiunge ulteriori considerazioni sul contestato momento: "Ma il braccio di Antonio Candela (largo, certamente, ma solo perché lui e Douglas Luiz si tengono in marcatura reciproca) non ha tutti i crismi della punibilità così chiari. Domanda, non lo avesse dato, il VAR avrebbe richiamato l’arbitro al monitor? Crediamo di no. Insomma, episodio da 51-49%, comunque la vogliate guardare".
"Tiro di Conceiçao, Stankovic in tuffo respinge il pallone, il pallone schizza a metà fra Candela e Douglas Luiz che si stanno trattenendo ancora dopo l’intervento del portiere del Venezia. Il pallone finisce sul braccio destro di Candela, che però era già li e lì resta anche dopo, visto che è in marcatura (la trattenuta non era tale da essere ritenuta fallosa). Capiamo l’imbarazzo del VAR", conclude il Corriere della Sera che, indirettamente, dà ragione ad Antonio Conte che, a proposito del VAR, avrebbe detto l'ormai celebre "ma che significa che non può intervenire?".








Allegri cambia il Napoli: nuovo modulo, coppia d'attacco inaspettata
Allegri esonerato? Facciamo chiarezza: le ultime
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
