L'ultima critica ai napoletani non fa ridere nessuno: Conte ha capito la differenza
Il tecnico dei partenopei, abituato ad allenare grandi club, è rimasto senza parole davanti all'entusiasmo del popolo azzurro.

Alle 2.30 della notte tra sabato e domenica scorsa, il pullman del Napoli (squadra tornata da Bergamo dove si è imposta sull'Atalanta 3-2) è stato accolto a Capodichino da circa diecimila tifosi. A caricare la squadra, alla partenza, circa tremila. Un tripudio, una grande gioia.
Cori, fumogeni e fuochi d'artificio hanno colorato la notte in viale Umberto Maddalena. Scene meravigliose che hanno incantato la squadra ed in particolare Antonio Conte che si è reso conto una volta di più qual è la differenza tra allenare grandi club come Juventus, Chelsea, Tottenham, Inter, ed allenare invece il Napoli, che non avrà i fondi delle società blasonate, ma sul versante della passione dei tifosi non è seconda a nessuna.
Eppure c'è chi ha il coraggio di criticare i napoletani per questa immensa passione per la squadra del cuore. "Cosa c'è da festeggiare? Cosa hanno vinto a gennaio?", oppure "le solite esagerazioni napoletane per un primo posto provvisorio" ed anche "non hanno altro da fare? Lo fanno sempre, non lavorano mai?". Sempre meglio questa euforia che vedere la freddezza di tifoserie di altre squadre che a volte non festeggiano nemmeno uno scudetto.
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