Conte sconfessa se stesso, due scelte per Udinese-Napoli sono inspiegabili

A Udine il tecnico dei partenopei ha mandato in campo la stessa formazione che ormai da diverse settimane inizia le partite, con una sola novità.
Per la partita contro l'Udinese, arrivata dopo la sconfitta in Champions League contro il Benfica di Josè Mourinho, Antonio Conte - tecnico del Napoli - ha mandato la stessa formazione tranne Olivera che ha lasciato spazio a Leonardo Spinazzola. E' stata l'unica novità al Bluenergy Stadium.
Una decisione che francamente non convince non solo perché Spinazzola non ha dimostrato di avere nelle gambe le energie migliori per incidere, ma anche perché era legittimo aspettarsi in campo altri calciatori come ad esempio Politano e Vergara. Lasciare in panchina questi ultimi due calciatori è un po' sconfessare se stesso perché l'esterno romano è un punto fermo della squadra che non si può gestire unicamente come soluzione per la ripresa e perché il talentuoso jolly di Frattaminore - parole del mister - merita di avere le occasioni per dimostrare il suo valore.
Anche Francesco Repice, radiocronista RAI, proprio a proposito di Vergara, aveva pubblicato un post sulle voci che volevano il centrocampista partenopeo destinato ad esordire con il Napoli dal primo minuto in una partita di campionato. Insistere su Elmas non ha molto senso, così come su Noa Lang che anche a Lisbona era apparso poco brillante. Serve un po' più di coraggio nelle scelte al tecnico salentino.






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