Cagliari-Napoli, ecco come Calzona può dare scacco matto a Ranieri

Come il Napoli affronterà il Cagliari? I piani tattici dei due allenatori. L'analisi del match che si disputerà in Sardegna.
A Cagliari, come da insana tradizione ormai storica, il Napoli è atteso in una gara che i sardi amano definire "particolare" e che per loro riveste una importanza tale da poter quasi salvare una stagione. Nonostante ciò è abbastanza semplice indovinare il canovaccio della gara che vorrà impostare Ranieri che disporrà sulla carta un sistema di gioco 1-4-3-1-2, ma che in realtà è presumibile attendersi in un atteggiamento tattico di estrema copertura. Calzona, dal suo canto, all'esordio in serie A, vorrà imporre la propria mentalità schierando il classico 1-4-3-3, con gli interpreti che vediamo nella lavagna che riassume le probabili formazioni:

IL PIANO TATTICO DI RANIERI
Il tecnico sardo proverà a dare ovviamente il possesso palla al Napoli stando con la linea di difesa a 4 molto bassa e facendo densità con la linea di centrocampo a 4 molto stretta a chiudere le linee di passaggio interne verso Osimhen, cercando di direzionare l'impostazione dei partenopei verso i 2 centrali Juan Jesus e Rrahmani e tenendo Luvumbo in fase passiva su Lobotka e Lapadula in smarcamento preventivo pronto ad essere innescato in ripartenza veloce proprio da quest'ultimo piuttosto che dall'ex Gaetano. L'intento sarà quello di non lasciare spazi e linee di passaggio al Napoli per poi verticalizzare provando a capitalizzare la velocità del giocatore angolano. Le linee tratteggiate della lavagna riproducono proprio la situazione desiderata da Ranieri, ossia un possesso del Napoli orizzontale e quindi sterile.

IL PIANO TATTICO DI CALZONA
Il tecnico partenopeo, maniacale nel suo lavoro di ricerca tattica, proverà a lavorare in massima ampiezza a sinistra con Mario Rui (oppure Olivera) molto alto ad attrarre 3 difensori sardi in copertura su di lui e sul Kvaratskhelia e a destra con Mazzocchi e Politano a fare lo stesso tipo di lavoro. A questo punto sarà Osimhen a uscire dalla gabbia difensiva abbassandosi verso la metà campo e di fatto lasciando lo spazio in profondità alle sue spalle per gli inserimenti di Zielinski o Lindstrom a centro sinistra e per Anguissa o in taluni casi Mazzocchi sul centro destra, come evidenziato dalle aree ombreggiate nelle lavagna tattica di seguito, in quella che potrebbe esser la chiave tattica vincente.







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