Ziliani accusa: "È stato toccato il punto più basso del degrado del calcio italiano"

Paolo Ziliani, giornalista, attraverso i suoi canali social ha attaccato i vertici del calcio italiano.
Nei suoi pezzi, nelle sue inchieste sportive, Paolo Ziliani si contraddistingue sempre la sua schiettezza e sincerità nel dire le cose. Una qualità che non si vede spesso nel giornalismo italiano di oggi. Questa volta, il giornalista ha attaccato i vertici del calcio italiano.
Ecco quanto evidenziato da Ziliani attraverso i suoi canali social: "Il Consiglio di Stato condanna la FIGC: per 10 anni ha ostacolato l'attività calcistica giovanile. Multa di 4,2 milioni, ma a Gravina che andrebbe cacciato a calci nel sedere nessuno dice niente". Poi aggiunge: "Ricordate quando il presidente federale piangeva perché in Italia non nascono più fuoriclasse? Beh, ora sappiamo che la FIGC dal 2015 ha impedito a bambini e ragazzini di giocare liberamente a pallone".
Ha, inoltre, sottolineato: "Se l'Italia fosse un Paese serio, e la politica e il Ministro dello Sport altrettanto, il presidente FIGC Gabriele Gravina dovrebbe essere stato fatto sparire dal panorama del calcio italiano da giovedì scorso, giorno della sentenza del Consiglio di Stato a carico della Federazione, e per sempre. Invece Gravina è ancora al suo posto, al calduccio del doppio stipendio di Presidente FIGC e vicepresidente UEFA, e l’inaudito reato per cui è appena stato condannato, da licenziamento in tronco per giusta causa e richiesta di risarcimento danni economici e d’immagine, è già passato in cavalleria senza che nessuno abbia fatto una piega".
E, poi, spiega come questa sia "la fine di una vicenda a dir poco vergognosa e che come sempre in splendida solitudine avevo raccontato, fin dal suo primo emergere già nell’estate di due anni fa, l’1 luglio 2024, prima che Gravina impugnasse il provvedimento preso dall’Antitrust a carico della FIGC per ostacolo dell’attività calcistica a livello giovanile ricorrendo al TAR del Lazio".
"La vicenda si è conclusa la settimana scorsa con la condanna definitiva della FIGC deliberata dal Consiglio di Stato. Il punto più basso del degrado del calcio italiano è stato toccato. Risultato: tutti continuano a fare finta di niente.
Buon 2026 a tutti".






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