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Napoli, torna a tremare la terra. Forte scossa ai Campi Flegrei

La scossa delle 5.33 è stata accompagnata da uno sciame sismico di poco più di una decina di scosse che era iniziato poco prime delle due della notte.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

06/12/2024 09:14 - Altre notizie
Napoli, torna a tremare la terra. Forte scossa ai Campi Flegrei
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Torna a tremare la terra in provincia di Napoli e più precisamente nella zona dei Campi Flegrei. Questa mattina, 6 dicembre, all'alba una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 ha svegliato i residenti della zona tra Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida con un sisma che stato avvertito in maniera nitida anche a Napoli, nei quartieri più vicini all'area flegrea come Agnano e Fuorigrotta.

Il terremoto è stato registrato alle 5.33, l'epicentro nella zona tra i Gerolomini e l'Accademica Aeronautica. A una profondità nel sottosuolo - secondo una prima stima dell'Ingv, l'Istituto di geofisica e vulcanologia - di poche centinaia di metri. La scossa delle 5.33 è stata accompagnata da uno sciame sismico di poco più di una decina di scosse che era iniziato poco prime delle due della notte. All'interno di questo sciame, sono state registrate, sempre nell'area di Pozzuoli, almeno altre tre scosse significative: di magnitudo 1.9 alle ore 1.59, di 1,4 alle 5.37 e di 1.3 alle 6.19.


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Da qualche giorno, l'attenzione sui Campi Flegrei si era riaccesa per una serie di studi sul flusso del magma e sulla frequenza dei terremoti. Una ricerca pubblicata su Nature aveva evidenziato la necessità di adeguare gli edifici per ridurre il rischio di mortalità del 70%. Ma, soprattutto, uno studio dell'Ingv è stato categorico nel confermare che ci saranno terremoti sempre più forti se continua il sollevamento del suolo. E sulla base di questa ricerca, il direttore dell'Osservatorio Vesuviano Mauro Antonio Di Vito, ha rilevato che il magma sarebbe risalito di circa due chilometri, dal serbatoio di profondità che si stima si trovi a 8 chilometri, arrivando a circa sei.


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