Serginho distrutto: "Mio figlio è morto per colpa della sigaretta elettronica"

L'ex terzino del Milan, Serginho, si è raccontato mettendo in evidenza il grande dramma che ha colpito la sua famiglia l'anno scorso.
Serginho è stato uno dei grandi protagonisti dell'epopea del Milan di Ancelotti, il classe 1971 brasiliano, si è raccontato nel corso di un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, nel corso della quale ha parlato anche del dramma che ha colpito la sua famiglia.
Nell'agosto del 2024, infatti, ha perso suo figlio Diego: “Non mi abituerò mai a parlare della morte di mio figlio. È un dramma che ha messo in discussione ogni certezza. Da un anno la mia vita è stravolta. Non si può spiegare a parole la ferita che ti lascia un dramma così. Non mi abituerò mai a parlare della morte di Diego. Da quando non c’è più ho rimesso in discussione tutte le certezze che avevo".
Poi aggiunge: "È il dolore più forte che un essere umano possa sopportare. Oggi vivo per lui, sono sicuro che ci aspetta un’altra vita in cui staremo insieme per sempre”.
Sulle cause, spiega: "Aveva un dolore alla spalla, ma non capivamo. Era un atleta, faceva Jiu Jitsu. Gli facemmo fare delle analisi, erano perfette. Poi, in un paio di settimane, è peggiorato. Ma quasi improvvisamente. So che la colpa è del fumo: passava tutto il giorno a ‘svapare’ con la sigaretta elettronica. Era diventato un vizio”.








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