Corbo: "Il patto del Britannique, vi svelo i 5 punti della pace ADL-ultras"
Il noto giornalista è tornato a parlare della pace sancita tra gli ultras del Napoli e Aurelio De Laurentiis: "Il patto del Britannique".

Antonio Corbo nel suo editoriale per Repubblica ha parlato della ritrovata armonia tra ultras del Napoli e Aurelio De Laurentiis. "La pace tra Aurelio De Laurentiis e una larga parte degli Ultras segna un punto di confine nella corsa al terzo scudetto. Chiude diciotto anni di veleni, apre scenari più sereni. Passerà come il “Patto del Britannique”, e non è un dettaglio. Dopo la scorta a De Laurentiis con agenti scelti dai vertici della questura, molto cambia. La sede non è più quella istituzionale (la prefettura) perché la tutela presuppone una persona in pericolo, quindi l’ipotesi di reati commessi da eventuali indagati".
Poi si legge: "Nella riunione di domenica mattina al Plebiscito, assenti i tifosi, la sede da pubblica diventa privata. L’albergo che De Laurentiis considera oggi la sua casa a Napoli, dopo aver lasciato il Vesuvio. Da lui parte l’invito, come tengono a precisare gli Ultras. Non a caso sono quelli della Curva B, dove il 2 aprile fu ordinato lo sciopero del tifo, con spettatori costretti a girare le spalle al campo di gioco. Neanche i tifosi sono convocati a caso: nessuno è colpito da Daspo. Coincide anche altro: la foto della pace diffusa da De Laurentiis, la due ore di incontro registrate, il comunicato Ultras. Qui il futuro può ricominciare, vediamo come".
"1) Entrano di nuovo tamburi e striscioni allo stadio, si sono subito sentiti e visti, ma i tifosi accettano di presentare formale richiesta.
L’han fatto prima della pace.
Sanzionati i due veronesi sprovvisti di autorizzazioni. Diverso il clima.
Silenti e disciplinati i tifosi dell’Hellas fino all’uscita. Una novità.
2) Niente omaggi, utilità e favori agli Ultras (accade altrove?) ma garanzia di acquisto dei biglietti come clienti fidelizzati.
3) Per lo slogan “Vinciamo insieme” concordato sabato sarà corale l’adesione delle Curve. Meglio così.
Non c’era coesione un mese e mezzo fa, se si riunirono per discutere vari gruppi a Mergellina, zona chalet.
4) La pace fa presumere un ravvedimento. “Vinciamo insieme” significa rientrare nella legalità tutti, sempre e ovunque. Non dovrebbero ripetersi gli scontri come a Badia del Pino con i romanisti (8 gennaio) e con la polizia nel centro storico prima di Napoli-Eintracht il 15 marzo, se gli Ultras nel comunicato si definiscono “componente” e collaborano con “Il Napoli che è il fiore all’occhiello della nostra città”.
5) Sarà più facile per il presidente programmare. Anche il futuro suo e del Napoli. Un club pacificato vale molto di più".
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