Hujsen attacca la Juventus: "Costretto ad andare via, sapete cosa mi facevano fare?"

Il calciatore del Bournemouth è tornato a parlare del suo passato in bianconero ed ha attaccato la società per come si è comportata nei suoi riguardi.
Dean Huijsen è uno dei principali argomenti di discussione tra i tifosi della Juventus. La cessione al Bournemouth in estate ha fruttato una ricca plusvalenza, ma ha anche costretto la società a trovare soluzioni anche alla luce degli infortuni di Bremer e Cabal arrivando all'acquisto a titolo definitivo a gennaio di Lloyd Kelly che era libero da contratto in estate e che lasciò proprio Bournemouth dove oggi gioca lo spagnolo nato in Olanda.
Intervistato da Marca, Huijsen è tornato a parlare del suo passato in bianconero ed ha attaccato la società: "La Juventus si è comportata male con me? Forse. Sono andato in prestito alla Roma, sono tornato, e posso capire che volessero vendermi o qualsiasi cosa servisse alla società l'estate scorsa, ma sono arrivato il primo giorno dopo le vacanze estive, e mi hanno detto che dovevo andare, ma che non mi avrebbero costretto".
Ed ha rincarato la dose: "E poi sì, mi hanno costretto, mi hanno fatto allenare da solo e cose del genere. È stato un po' brutto, anche perché ero lì da tre anni, dai tempi dell'U17, e volevo solo avere una chance con la prima squadra della Juve. La verità è che il calcio a volte è difficile. Se ero un po' triste e arrabbiato? La situazione non cambiava ed è quello che ci vuole. Quando hanno ritenuto che fossi una buona possibilità di vendita per incassare, allora a quel punto ho accettato".








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