Esposito: "Conte mi ha rivelato il suo futuro. Sartori? De Laurentiis preferisce Manna"
Paolo Esposito, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica AreaNapoli.it.

Il Napoli torna in campo domenica quindici febbraio per affrontare la Roma, una partita fondamentale per l'alta classifica. Intanto continuano le voci sul futuro di Antonio Conte nonostante il tecnico leccese sia legato alla società capitanata da Aurelio De Laurentiis con un contratto di tre anni. Ne ha parlato il giornalista Paolo Esposito ad AreaNapoli.it.
Esposito su De Zerbi e sul futuro di Conte
"Roberto De Zerbi, è un mio amico. Fu il sottoscritto a consigliare in diretta televisiva, a Canale 21, trasmissione Campania sport, dove pure ero nel parterre degli ospiti come spesso avveniva in quegli anni, all'allora direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino. Che infatti lo portò a Napoli, facendolo comprare da Aurelio, dal Catania calcio, che De Zerbi aveva trascinato in serie A. Fui io il primo anni fa, quando De Zerbi allenava il Sassuolo, a consigliarlo ad Aurelio De Laurentiis. Adesso siamo a Febbraio ed è ancora prematuro per tutto. Di certo è che Antonio Conte ha ancora un altro anno di contratto con la Ssc Napoli. Il resto son chiacchiere. Interagisco spesso con lui. Ed è contentissimo e orgoglioso di essere l'allenatore del Napoli e di vivere in questa straordinaria città che è Napoli. Indiscutibilmente la città più bella al mondo. Poi in Italia le panchine dei club più importanti resteranno inalterate con Chivu che resterà all'Inter, Allegri al Milan , Spalletti che resterà alla Juventus e Gasperini alla Roma. Dove volete che vada Conte? Tra l'altro, all'estero non ne ha proprio voglia di ritornarci. E pertanto resterà a Napoli anche l'anno prossimo. Poi su vedrà. Perché Aurelio potrebbe anche proporgli di allungare il contratto fino al 2028 per aprire un nuovo ciclo vincente al Napoli".
"Quest'anno hanno ricominciato prima. Sono gli stessi, i medesimi che a maggio dello scorso anno asserivano che il trainer partenopeo Antonio Conte sarebbe sicuramente andato alla Juventus. Ma fu proprio Paolo Esposito a smentirli e a fargli fare figuracce dichiarando che invece Antonio Conte sarebbe rimasto a Napoli ad allenare il Napoli. E così è stato. Evidentemente la lezione non è proprio bastata! Né tantomeno chiesero scusa ai tifosi per le informazioni e dichiarazioni INFONDATE. Perché hanno ricominciato quella che è soltanto una misera campagna di destabilizzazione nei confronti del Napoli. Perché vogliono farlo fuori dalla lotta per lo Scudetto nei prossimi anni. Perché dà troppo fastidio alle milanesi e ai torinesi della Juventus! Club , e media di queste città, che pretendono e non si sa a che titolo, che gli scudetti, debbono rimanere tra Torino e Milano e gli altri club ad accontentarsi di piazzamenti. Ma così non sarà. Ridicola, sciocca, anche "la dicitura" Marotta League. Voi pensate che se l'interista Marotta avesse avuto tutto questo potere, il Napoli a fine maggio scorso avrebbe vinto lo scudetto a spese dell'Inter ? E dobbiamo a Napoli anche smettere di fare VITTIMISMO. Perché ad esempio, se il cosiddetto palazzo non volesse far rivincere il Napoli, quel rigore in casa del Genoa, i varisti non l'avrebbero chiamato all'arbitro in campo. Rigore poi concesso e vittoria del Napoli a Marassi all'ultimo secondo della partita. E allora? Allora dico che sono proprio gli attuali arbitri men che mediocri tecnicamente e hanno poca personalità, al punto di avere anche paura di ammonire i calciatori per proteste. Al var la stessa cosa, arbitri scadenti anche lì a rotazioni".
Il pensiero del giornalista su Manna
"Manna è un giovane dirigente. Sta facendo cose buone e sbagliando altro. Ma chi non opera non sbaglia. Anche il giovane Giuntoli quando arrivò a Napoli dal Carpi, faceva bene e poi sbagliava ma alla fine abbiamo visto che ebbe ragione De Laurentiis a puntare su Giuntoli e avrà ancora ragione Aurelio ad aver puntato su Manna. L'anziano Sartori sta bene lì dov'è. Aurelio, vuole lavorare coi giovani".
Napoli-Roma: il pronostico del cronista
"Il Napoli ha già battuto la Roma all'andata allo Stadio Olimpico. La batterà anche domenica prossima al Diego Maradona di Fuorigrotta, nonostante l'ancora rabberciata formazione. È la rapidità e imprevedibilità del brasiliano Neres, quel che più manca al Napoli, rispetto alla scorsa stagione dello Scudetto. 2 a 1 per il Napoli. Rete di Mc Tominay e Hojlund per il Napoli, Malen per la Roma. Giocatore molto forte che Rahmani in "società " con Beukema, dovranno tenere a bada. È l'elemento della Roma che più mi preoccupa", ha concluso Esposito.
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