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De Laurentiis: "Lo Scudetto è merito di Conte. De Bruyne fuoriclasse, faremo tanti acquisti. Investirò 300 milioni"

Conferenza stampa da parte di Aurelio De Laurentiis che ha presentato i ritiri estivi 2025 del Napoli in Trentino e Abruzzo: "Il calcio è in crisi, il sistema è malato".


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

04/06/2025 16:37 - Interviste
De Laurentiis: Lo Scudetto è merito di Conte. De Bruyne fuoriclasse, faremo tanti acquisti. Investirò 300 milioni

Aurelio De Laurentiis è intervenuto in conferenza stampa da Palazzo Petrucci (via Posillipo) per presentare i ritiri che il Napoli effettuerà in Trentino e in Abruzzo. Due tappe fondamentali per preparare la nuova stagione azzurra. "Le cose quest'anno sono andate benissimo, di lusso. Conte è stato bravo a far fronte a tutti gli incidenti che possono capitare e quest'anno sono stati numerosi. Conte è stato sempre all'altezza della situazione riuscendo a risolvere ogni problema che forse noi pensavamo fosse difficile da risolvere. Quindi merito a Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto uno scudetto che qualcuno diceva 'ma, però, quest'anno i club sono deboli'...falso, falsissimo! Quest'anno è stato un campionato della Madonna per tutto il rispetto della Madonna".


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Poi ha proseguito: "Tutte le squadre si sono attrezzate, Bologna e Lazio erano molto forti, la Roma con Ranieri ha vinto il suo scudetto. La classifica non vuol dire nulla, è vero a volte si è vinto con 102 punti, noi siamo arrivati una volta a 91, ma io altrove non è che abbia visto tutti questi punteggi. Non ci dimentichiamo una cosa fondamentale. Le istituzioni calcistiche non si sono rese conto che il calcio è in crisi. Se la Gran Bretagna, il campionato più ricco, perde 750 milioni di sterline ogni anno, vuol dire che c'è qualcosa che non va. Se Dazn abbandona per strada la Francia...se si vince con 20 punti di vantaggio sulla seconda, vuol dire che c'è qualcosa che non funziona. Dico da troppo tempo che gli stati generali del calcio andrebbero aperti non per far piacere alle istituzioni, ma solo per chiarire a noi stessi che non stiamo lì a fare il teatrino per gli altri".


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Inoltre: "Un'altra cosa, non fate domande sul mercato perché qui noi educatamente dobbiamo fare un assist al Trentino e all'Abruzzo. Noi stiamo sul mercato e prima di un mese non ne sapremo nulla. Voi tutti i giorni scriverete che stiamo comprando 50 giocatori. Quando vi leggo mi faccio un sacco di risate, abbiamo già comprato 70 giocatori, tutti quelli sul mercato sono già del Napoli, quindi inutile parlarne, avete scritto tutto voi...".

"Fare una grande Champions League? Avevamo detto di non parlare di calcio, ma vedo che è inutile ragionare con voi. Oggi siamo qui per parlare dei due ritiri. Non faccio pronostici, portano iella. Il Mattino stamani ha riportato alcuni dati spiegando che Napoli e Juventus sono le squadre che negli ultimi 10 anni hanno raggiunto gli obiettivi più alti in Serie A. Il Napoli ha giocato sempre in maniera chiara rispetto a quella squadra del Nord, il mio è un modus vivendi. Il nostro è un paese che non regala niente a nessuno, mio zio Dino mi voleva portare in America a 19 anni, ma io ho preferito restare in Italia. Ho avuto grande successo nel cinema e credo di aver fatto abbastanza bene nel calcio. Da bambino giocavo a pallacanestro e non a calcio, per me è stato molto bello calarmi in questa nuova dimensione".

"L'operazione De Bruyne? E' nata tre anni fa, stiamo sempre a parlare delle stesse cose. De Bruyne è un fuoriclasse anche con una certa anagraficità, è un tassello che viene messo in una squadra che dovrà essere potenziata. Nella prossima stagione dobbiamo affrontare quattro competizioni. Ci saranno parecchie aggiunte, ci piace lavorare bene, non lasceremo nulla al caso".

"Vedremo già nei ritiri la prima squadra e non i ragazzini della Primavera? Anche io vorrei avere tutti i giocatori a disposizione però ci sono due problemi, se vuoi spendere un 30% in più puoi definirli anche domani mattina, poi c'è anche il Mondiale per Club, ci sono 32 squadre, ci sono calciatori che potremmo seguire, ma poi dovranno avere le giuste settimane di riposo dopo la competizione. Non tutti i desideri si possono realizzare".

"Il calcio in generale è in crisi, siamo come dei pugili sul ring che stanno morendo, la Premier League perde 750 milioni di euro all'anno, facciamo il Mondiale per Club e non riusciamo a diminuire partite e club. Le istituzioni vogliono sopravvivere, ma stanno lasciando morti e ferite per strada. Bisogna avere le procure nelle mani delle società e non dei procuratori, i contratti devono essere portati ad 8 anni in Italia. Abbiamo poi il grosso problema degli stadi, dobbiamo levare tutta la burocrazia, dobbiamo dare mano libera a chi davvero vuole investire, così non ne verremo mai a capo. Il nostro stadio quest'anno è stato sempre pieno anche grazie alle intuizioni di Tommaso Bianchini, però quante persone hanno potuto effettivamente vedere bene la partita?! Quanti stadi ci sono in Italia dove si può partecipare bene a una partita di calcio? Al calcio Napoli lo stadio viene dato il giorno dell'evento e viene riconsegnato il giorno dopo, ogni volta dobbiamo montare e smontare tutto, questo ci costa centinaia di migliaia di euro all'anno".

"Poi dite sempre che non abbiamo strutture e che non abbiamo tirato fuori calciatori dal vivaio. Questo non è vero, ne abbiamo tirati tanti fuori di calciatori, li abbiamo dati in prestito, alle volte cresce e altre volte cresce meno. Il problema è più complesso di quanto pensate. Il sistema calcio è malato".

"L'anno scorso ho investito 150 milioni, quest'anno tra mercato e ingaggi investirò 300 milioni di euro. Poi viene una squadra di Serie B e mi chiede un giocatore in prestito, ma così non è competitivo il campionato. Come fanno queste squadre ad essere competitive contro squadre come Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma".

"Finche vivrò il Napoli sarà mio, nel 2018 ho rifiutato 900 milioni di euro, oggi non lo cederei nemmeno per 2,5 miliardi di euro. Il Napoli è una questione identitaria e fin quando ci sarò lo porterò avanti", ha concluso.

Per vedere la conferenza stampa in tempo reale clicca sul play sottostante:

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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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