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Borriello: "La prima maglia del Napoli, Belen che mi aspettava a casa, Beckham e Kakà"

Marco Borriello, ex attaccante, ha fatto un po' il punto sulla sua vita ai microfoni di "Che vita da bomber", che continua a girare sui social.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

15/09/2025 17:54 - Interviste
Borriello: La prima maglia del Napoli, Belen che mi aspettava a casa, Beckham e Kakà
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Marco Borriello, ex calciatore, oggi 42enne, si dedica alla gestione del suo patrimonio e ha a cuore soprattutto la serenità, che per lui è più importante anche della felicità, che vive di momenti di esaltazione ma poi finisce. Qualche mese fa, nel corso di una intervista a "Che fatica la vita da bomber", ha fatto il punto sulla sua vita.

Borriello torna all'inizio del 2008, quando segnava a raffica nel Genoa: "Mi ricordo che quando ero al Genoa, quella volta che ho fatto la tripletta a Udine, che sono arrivato a fare 15 gol già a febbraio, ero diventato capocannoniere della serie A e a casa mi aspettava Belen, quindi era davvero un bel momento felice: ero innamorato, ero capocannoniere, la squadra andava bene, mi ricordo che ero felice in quel momento".


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Ed ha aggiunto: "Comunque anche in questo momento mi sento abbastanza, non dico felice, ma sereno, perché poi la felicità sono attimi, come il gol. Faccio sempre i paragoni con lo sport: segni, vivi cinque secondi in cui non capisci niente, quella è la felicità, però la serenità è quella più importante, cioè comportarsi bene, stare bene in famiglia, con gli amici, avere un bel lavoro, fare quello che ti piace, crearti la tua serenità quotidiana".

Sul tempo che passa: "La prima maglia che ho avuto è quella del Napoli, ai tempi della Buitoni. Chi era più figo tra me e Beckham? Tutt'ora lui è ancora uno bello, io ormai ho i capelli bianchi, cioè sta cosa qua che vengono i capelli bianchi solo a me e agli altri no, io lo vedo ancora biondo Beckham. Cioè, ma i capelli bianchi non gli vengono. Lui era stiloso, a differenza di Kakà che non sapeva vestirsi, gli vedevi addosso dei toni assurdi. Cosa faccio oggi? Gestisco il mio patrimonio, qualcosina ho guadagnato. Ho speso tanto, ma qualcosina ho fatto, e ho una società di intermediazioni a livello globale".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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