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Berrettini show, aneddoti imperdibili con Panatta e squadra del cuore

"Cos'è Roma per me? La città in cui sono nato e cresciuto personalmente", ha spiegato il forte tennista azzurro.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

28/12/2024 00:58 - Interviste
Berrettini show, aneddoti imperdibili con Panatta e squadra del cuore
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Berrettini, tennista italiano e fresco vincitore della Coppa Davis con l'Italia, ha raccontato un bellissimo aneddoto con Adriano Panatta nel programma Buffa Talks di Sky Sport. "Si dice che Adriano ti abbia visto giocare all’Aniene - racconta Federico Buffa - e abbia detto 'questo con quel servizio e quel dritto andrebbe supportato un po’ di più', e la cosa è arrivata anche alla tua famiglia".

Matteo ha confermato tutto, aggiungendo anche i dettagli: "C’era un po’ di lotta dentro casa, si pensava sempre al famoso pezzo di carta, e quindi giustamente a studiare. In questo episodio di Panatta avevo 15-16 anni e facevo il liceo scientifico, ero già bello alto e magro. Ci siamo guardati negli occhi in famiglia e abbiamo detto, 'che facciamo?’. Ai miei genitori, soprattutto a mio padre, al solo pensiero che avrei potuto giocare gli Internazionali di Roma brillavano gli occhi, e quindi hanno mollato un po’ le briglie e hanno detto 'ok proviamo'".


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Berrettini racconta un altro aneddoto con Panatta: "Adriano un giorno arriva all’Aniene, mi vede servire al campo 6, quello in cemento, e mi dice: "Tu quando metterai un po’ di forza servirai a 220 all’ora". Io lo guardai e gli dissi: "Adriano, con tutto il rispetto, ma di cosa stiamo parlando...". E nello stesso giorno ho giocato con lui un doppio: io servo e facciamo punto, ma non vado a rete e lui mi guarda e mi dice: "A ragazzì, il doppio si gioca serve and volley". Il punto dopo sono corso a rete e sono caduto perché non ero abituato, mi sono sbucciato il ginocchio”.

Berrettini è nato e vissuto a Roma, ma tifa Fiorentina: "Mio nonno paterno nato e cresciuto a Firenze hanno attaccato la passione per la Fiorentina a mio padre e mio zio che poi l’hanno trasmessa a noi. Per cui siamo nati e cresciuti a Roma, ma tifosi Viola. Cos’è Roma per me? La città in cui sono nato e cresciuto personalmente, che mi ha dato amicizia, famiglia, un allenatore come un secondo padre. Poi la vita mi ha portato lontano da Roma, ma un pezzo di cuore sta sempre lì. Se gioco a tennis da professionista è perché da bambino andavo a vedere il Foro Italico e quel torneo per me è speciale".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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