Napoli, così non va bene: gli alibi ci sono, ma l'autolesionismo è inaccettabile

Sul banco degli imputati anche il tecnico Antonio Conte per alcune letture nel corso del secondo te. Anche i cambi non sono convincenti.
Napoli "congelato" in tutti i sensi in Danimarca. Contro il Copenhagen la squadra di Antonio Conte getta alle ortiche un comodo approdo ai playoff di Champions League che ora si complica maledettamente. Con una vittoria avrebbe potuto preparare con maggiore serenità l'ultima in casa della fase campionato contro il Chelsea.
Ed invece, avanti di un gol (firmato dal solito McTominay) ed in superiorità numerica, gli azzurri si fanno impallinare concedendo campo ai padroni di casa e un'azione pericolosa che porta al calcio di rigore causato da Alessandro Buongiorno (che ormai da tempo è la brutta copia del calciatore ammirato lo scorso anno, al netto dei tanti infortuni). Gli alibi per Antonio Conte non mancano viste le tantissime assenze, ma l'autolesionismo è inaccettabile.
Il Copenhagen, sotto nel punteggio ed in inferiorità numerica, sembrava ormai rassegnato all'unico obiettivo di evitare un passivo più pesante, ed invece il Napoli, molle sotto porta e abbastanza supponente, ha dato agli avversari lo spazio per credere al pareggio. E non solo: il Copenhagen ha avuto anche una buona occasione per passare in vantaggio. Ora il cammino dei campioni d'Italia di complica notevolmente ed anche una eventuale vittoria contro il Chelsea al Maradona potrebbe non bastare. Bisogna aspettare ovviamente le partite in programma domani per avere elementi necessari per fare una proiezione. A prescindere, il valore del Napoli non è assolutamente questo.






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