Napoli-Udinese, pagelle: McTominay unica luce, Lukaku e Anguissa spenti. Che pasticcio il gol bianconero!
Dopo il pareggio a Roma, la capolista frena in casa contro i friulani. Non basta il gol di Scott, azzurri affaticati e deboli in alcune seconde linee.

(Dall'inviato al Maradona, Luca Cirillo). Poteva essere più 6 sull’Inter, ed invece dopo la sfida contro l’Udinese al Maradona, finita 1-1, il Napoli è a più 4 sui nerazzurri in attesa della partita tra la squadra di Simone Inzaghi e la Fiorentina in programma a San Siro alle 20.45. Chi si aspettava una reazione feroce dei partenopei per il gol subito a Roma a tempo quasi scaduto e per la sconfitta dei rivali milanesi sul campo della viola, è rimasto deluso.
Eppure i partenopei avevano trovato il gol del vantaggio al 37’ con un poderoso colpo di testa di McTominay. Ma il pareggio dei coriacei avversari in versione mondiale, è arrivato dopo nemmeno tre minuti: concorso di colpa tra Meret, Juan Jesus e Mazzocchi, poi la fiondata di Ekkelenkamp tutt’altro che irresistibile (almeno così è sembrato). Archiviate le 7 vittorie consecutive, per gli azzurri due pareggi uno dietro l’altro. Antonio Conte qualche errore nei cambi e forse anche in talune letture, lo commette, ma l’emergenza non è di certo colpa sua: dentro Mazzocchi al posto dell’infortunato Spinazzola che a sua volta stava sostituendo l’infortunato Olivera.
La poca abitudine di Mazzocchi sulla corsia mancina e dunque il poco feeling con Juan Jesus, si vedono chiaramente. Nel primo tempo una bella gara con occasioni da entrambi i lati e con la tendenza del Napoli a mantenere il possesso palla: ci prova prima Thauvin, che trova il riflesso di Meret, poi Politano, che impegna Sava. In mezzo un tentativo di Lucca (che a Conte piace non poco). Infine, prima di trovare la via della rete, McTominay ne sfiora un altro (anche se non era facilissimo azzannare il pallone che tagliava l’area). Si va al riposo sull’1-1. A metà ripresa Conte cambia tutto: dentro Ngonge, Raspadori e Simeone tutti insieme appassionatamente e toglie Politano, Lukaku e Anguissa. Da 4-3-3 a 4-2-3-1. Poi entra anche Gilmour, infine il nuovo acquisto Okafor. Ma il risultato non cambia, anche perché l’Udinese, sfruttando l'atteggiamento troppo permissivo dell'arbitro Marinelli, riesce a spezzettare molto il gioco tra giocatori a terra ad ogni minimo tocco e rinvii ritardati del portiere: il direttore di gara concede solo 5’ di recupero. Assurdo! Ma forse, visto come stava giocando il Napoli e considerati i rischi di prendere gol, per tanti è stato meglio così. Chissà! Le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6. Al pronti via sbaglia un disimpegno e regala un calcio d’angolo. Si riscatta sul tiro di Thauvin e su una conclusione ravvicinata in area. Nell’occasione che porta al gol dei friulani, chiama il pallone a Juan Jesus che non lo sente. Poi Mazzocchi evita un fallo laterale, ma finisce per regalare il pallone agli avversari ed infine Ekkelenkamp lascia partire un tiro che lo sorprende (forse scopre un po’ troppo l’angolo). Nella ripresa buoni interventi.
Di Lorenzo: 6. Ci mette il fisico e l’ardore del capitano per contrastare Lucca nel gioco aereo. In fase di spinta non trova varchi, in difesa qualche sbavatura non manca. Nel complesso si destreggia bene.
Rrahmani: 6. Toniche chiusure e tanti contrasti con Lucca: a volte lo contiene, altre se lo perde. Buoni alcuni lanci in profondità e sugli esterni.
Juan Jesus: 5. Nel complesso non gioca male, anzi, è autore di notevoli recuperi e buone regie dalle retrovie sul corto e sul lungo. Tuttavia è grave l’errore nell’azione del gol dell’Udinese: Meret gli chiama il pallone e lui lo gioca. Il resto è un errore di Mazzocchi e poi (forse) dello stesso Meret.
Mazzocchi: 5. Un voto di incoraggiamento perché gioca in un ruolo non proprio suo e si vede. Sbaglia davvero tanto, soprattutto in quel rilancio sbilenco che avvia l’azione del pareggio dei friulani.
Anguissa: 5,5. Quando cala lui, cala tutto il Napoli. Soffre tanto l’aggressività degli avversari e incide davvero poco. Tanto impegno, la il fiato è corto. Dal 70’ Raspadori: 5,5. Corre e pressa, ma serviva altro per ravvivare la fase offensiva.
Lobotka: 6-. Si abbassa in mezzo ai centrali difensivi per avviare l’azione, ma come sempre gli avversari fanno di tutto per limitarlo. E’ difficile togliergli il pallone, ma quando è lui stesso a sbagliare, sono dolori per il Napoli. Dall’80 Gilmour: sv.
McTominay: 7. Una furia nelle accelerazioni centrali e negli affondi laterali. Anche di testa è dominante. E’ lui a trovare il gol del vantaggio con uno stacco da campione. Il migliore del Napoli.
David Neres: 5,5. In alcuni stop è davvero elegante, ma si accende poche volte e con Lukaku dialoga poco. Serve un pallone invitante per Poltano, che spreca. Cala vistosamente con il passare dei minuti. Dall’87 Okafor: sv.
Politano: 6. E’ il primo a provarci: Sava vola e salva. Non il miglior Matteo, soprattutto in ripiegamento. Dal 70’ Ngonge: 5. Ma meriterebbe anche meno per l’atteggiamento da partitella tra amici senza grande voglia.
Lukaku: 5,5. Davvero pochi i palloni giocabili, tuttavia per la prima volta sembra totalmente lontano dal gioco. Ci mette del suo tra movimenti e rapidità di passo. Da capire perché indossava una fasciatura al ginocchio sinistro. Conte lo toglie e forse sbaglia. Dal 70’ Simeone: 5,5. Tanto impegno come sempre, ma pochi varchi.
Conte: 6. Dopo Buongiorno e Olivera, perde anche Spinazzola ed è costretto a far giocare Mazzocchi terzino sinistro. Il Napoli trova anche il gol, ma paga a caro prezzo un errore sull’asse Meret, Juan Jesus e, appunto, Mazzocchi. Letture e cambi non sembrano il massimo, ma un punto contro questa Udinese è meglio di niente. Il tecnico ed il suo staff sono alle prese con un richiamo di preparazione?








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