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Conte cambia sistema di gioco: perché oggi potrebbe schierare la difesa a tre

Antonio Conte è orientato a cambiare sistema di gioco per la gara contro l'Atalanta. Cerchiamo di capire cosa si cela dietro la scelta del tecnico del Napoli.


Alessandro D'AriaAlessandro D'AriaMatch Analyst

22/11/2025 14:20 - Campionato
Conte cambia sistema di gioco: perché oggi potrebbe schierare la difesa a tre

Sembrerebbe che Antonio Conte sia giunto alla determinazione di cambiare sistema di gioco del Napoli, almeno per la gara di campionato contro l’Atalanta, almeno in partenza. Proviamo a capire le motivazioni che potrebbero averlo spinto verso questa nuova struttura tattica.


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Conte cambia sistema di gioco

Come andiamo spiegando ormai da tempo, la struttura di base, detta anche statica, serve più che altro a delineare zone di campo tendenzialmente da presidiare, ma che poi si traducono in dinamica in funzioni/ruolo da svolgere per ognuno degli undici in campo. Rappresentiamo quindi in partenza il nuovo posizionamento di base con un 1-3-4-2-1. Sacrificato, almeno inizialmente, ma ottima carta da potersi giocare in corso d’opera, soprattutto Elmas, con Buongiorno centrale, Rrahmani centro-destra e Juan Jesus centro sinistra, e soprattutto con Di Lorenzo in linea mediana a destra con Gutierrez sulla mancina e il duo Lobotka-McTominay nel mezzo. Davanti, in posizioni da trequartisti, due giocatori di qualità come Politano e Neres, molto più vicini alla punta Hojlund.


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sistema 1 napoli

COSA ACCADE IN DINAMICA

Ma cosa accade in dinamica? Distinguiamo le due fasi. Nella fase di possesso, facile immaginare la classicissima “lavolpiana” con Lobotka che si abbassa tra due centrali a ricevere da Vanja, con Rrahmani che scivola largo a destra e Juan Jesus a sinistra. Questa dinamica porta i due giocatori citati, che rispetto a Buongiorno vantano abilità superiori in impostazione e in uscita, a offrire una opzione di uscita alternativa a quella dello slovacco. Nell’uscita, come si vede, Di Lorenzo si posizione in zona di mezzala pura destra e lo stesso può fare dall’altra parte Gutierrez, che ha questo movimento nel suo DNA. L’idea di schierare due trequartisti più vicini alla punta, nasce dall’intento di agevolare il lavoro di Hojlund stesso e dalla possibilità, anche in caso di uscita lunga diretta con passaggio di Vanja, di poter andare a sfruttare le eventuali spizzate/sponde del “vichingo azzurro”. Questo tipo di schieramento consente anche di avere una copertura preventiva maggiore in caso di perdita di possesso.

sistema 2 Napoli

Nella fase di non possesso ecco che il Napoli abbasserebbe sia Di Lorenzo che Gutierrez in una linea a cinque, con gli stessi Neres e Politano che comporrebbero una linea di centrocampo a quattro, e il solo Hojlund a schermare i passaggi e soprattutto a restare in smarcamento preventivo per essere lanciato nello spazio in ripartenza. Conte ha probabilmente deciso per questo tipo di atteggiamento tattico anche per avere un difensore puro in più proprio nella fase passiva e soprattutto per proteggere meglio i lati, lì dove l’Atalanta sviluppa meglio poggiandosi anche sui due trequartisti, da un lato De Ketelaere e dall’altro Lookman, autentica bestia nera per i partenopei.

sistema 3 napoli

IN CONCLUSIONE

Concludendo, il sistema scelto contro l’Atalanta, praticamente a specchio rispetto a quello degli orobici, potrebbe garantire a Conte un minor isolamento di Hojlund in avanti, una maggiore qualità in zona trequarti con Politano e Neres/Lang, e nel contempo, con il sacrificio almeno teorico di McTominay con funzioni da centrocampista puro, darebbe al Napoli un maggiore equilibrio in mezzo al campo dove, tanto Di Lorenzo quanto Gutierrez, sembrano avere caratteristiche e possibilità di agire dentro il campo con movimenti simili, ma alternati, a creare una sorta di superiorità nella zona nevralgica del campo. Senza dimenticare, elemento forse tra i più definitivi nell’economia di questa scelta, che tanto Politano, quanto Di Lorenzo, farebbero un lavoro diverso e soprattutto meno dispendioso rispetto a quello solito.


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Alessandro D'AriaAlessandro D'Aria
Match Analyst e Football Data Analyst certificato ed abilitato alla professione. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, a fine anni '90 ha seguito da vicino il Napoli, sia Primavera che prima squadra.
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