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Bologna-Napoli: probabili formazioni. Conte conferma Gutierrez ed Elmas

Probabili formazioni di Bologna e Napoli, le due squadre si sfidano per l'undicesima giornata del campionato di Serie A.


Alessandro D'AriaAlessandro D'AriaMatch Analyst

08/11/2025 21:06 - Campionato
Bologna-Napoli: probabili formazioni. Conte conferma Gutierrez ed Elmas

Come ai bei tempi, si torna a giocare di domenica alle ore quindici, orario che definiremmo ormai vintage, nel match pieno di incroci al Dall’Ara tra Bologna e Napoli, valido per la undicesima giornata di un campionato di Serie A il cui tema principale sembra essere l’equilibrio. Scopriamo inerzia e probabili formazioni delle due squadre.


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Bologna-Napoli, probabili formazioni

COME CI ARRIVA IL BOLOGNA. Contro il Napoli, il rischio stanchezza da parte dei rossoblù dopo la beffa contro il Brann è alto: Italiano punta sul sostegno del Dall’Ara. Quello contro il Napoli è un match cruciale per rimanere in alta classifica e tentare l’assalto in zona Champions, al fine di terminare in bellezza il tour de force prima dell’ultima pausa nazionali. Il Bologna non farà le barricate in stile Eintracht, le squadre di Italiano amano giocare e sanno anche farlo alla grande. In attesa che esploda Rowe, acquisto più caro dei rossoblu ma fin qui oggetto misterioso, Cambiaghi e Odgaard si stanno confermando felicissime intuizioni e davanti Santiago Castro sta crescendo a velocità esponenziale. Ovviamente dalle parti di Olivera (o Gutierrez) bisognerà stare “Attenti al lupo” anzi all’Orso, al secolo Riccardo Orsolini, professione attuale, capocannoniere del campionato e in stato di grazia. Heggem e Vitik, e il bravo Lucumì, non stanno facendo rimpiangere il napoletano Beukema e anche gli esterni difensivi si stanno dimostrando versatili e efficaci in entrambe le fasi. La diga Moro-Ferguson è una garanzia e per McTominay il derby scozzese potrà avere effetti decisivi sull’esito della gara. Italiano deve però fare ancora a meno del padrone del centrocampo Freuler operato in settimana alla clavicola fratturata e ancora una volta di Ciro Immobile, prossimo al rientro. Nel sistema consolidato 4-2-3-1, davanti a Skorupski ancora favorito su Ravaglia, un primo dubbio riguarda l’esterno destro di difesa, con Zortea più fresco rispetto all’ottimo Holm, al centro uno tra Heggem e il più riposato Vitik affiancherà Lucumì, mentre a sinistra Miranda sembra certo del posto da titolare. In mezzo al campo certa la presenza di Ferguson, al suo fianco uno tra Moro e il più fresco Vitik. In avanti, a supporto dell’ottimo Castro di questo inizio stagione, a destra Orsolini, a sinistra uno tra Cambiaghi e Rowe, mentre al centro Odgaard dovrebbe prevalere su Fabbian.


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BOLOGNA (1-4-2-3-1): Skorupski (Ravaglia); Zortea (Holm), Vitik (Heggem), Lucumì, Miranda; Pobega (Moro), Ferguson; Orsolini, Odgaard (Fabbian), Cambiaghi (Rowe); Castro. All. Italiano.

bologna formazione

COME CI ARRIVA IL NAPOLI. A Napoli si respira un’atmosfera un po’ strana tra scetticismo e speranza. È vero che la squadra non ha ancora convinto a pieno però, nonostante i tanti infortuni in uomini fondamentali è pur sempre prima in classifica e ancora in piena corsa per superare la prima fase in Champions. Nella dotta Bologna Antonio Conte è chiamato alla ennesima lectio magistralis di gestione del gruppo e ripartenza dopo uno stallo pericoloso, leggasi due 0-0 consecutivi casalinghi. Il tecnico azzurro non le ha mandate a dire, prima e dopo il match di Champions contro l’Eintracht, con i suoi toni e le sue tecniche per indirizzare messaggi ai giocatori e all’ambiente. Bologna rappresenta senza dubbio uno snodo cruciale tanto più perché arriva dopo due prove non del tutto convincenti, tuttavia con l’intento di chiudere questo primo ciclo di ferro ancora in testa al gruppo. Il Napoli, per una volta, ha un indubbio vantaggio costituito dal fatto che il Bologna ha giocato giovedì sera in Europa League, e quindi ha ben due giorni di riposo in meno degli azzurri. Italiano contro i tedeschi del Brann ha schierato quasi tutti i titolari (i soli Orsolini e Odgaard   non sono partiti dall’inizio, entrando soltanto nel finale) e inoltre i rossoblù sono stati costretti a spendere molte energie giocando per ben 70 minuti in inferiorità numerica. I presupposti per una bella sterzata ci sono tutti, ma molto dipenderà da che versione del Napoli sarà: se la squadra lenta e prevedibile in fase offensiva vista nelle ultime uscite o la banda di pirati assettati di sangue pronti a dare la morte per il bottino pieno. Il tema per i partenopei è che Conte, ora che ha ritrovato con il pieno recupero di Buongiorno e Rrahmani la solidità del muro difensivo, deve necessariamente trovare il modo di mettere i suoi esterni offensivi nelle condizioni di trovare più coraggio nell’uno contro uno, rischiando la giocata per provare a far saltare gli equilibri avversari. Vanno bene lotta e sacrificio, ma per alzare il livello alla lunga ci vuole qualità. Si attendono importanti progressi da un punto di vista fisico da Lobotka in modo da poter dare più vigore e rapidità alla manovra azzurra, sperando che Politano abbia recuperato un po’ di slancio e che dall’altra parte Elmas, Neres e Lang, chi dall’inizio e chi subentrato, riescano ad essere efficaci. Sul fronte delle scelte di formazione, alle indisponibilità di Lukaku, Meret, Contini e De Bruyne, si aggiungono quelle di Gilmour e Spinazzola, assenza, quest’ultima, alquanto pesante visto il livello delle prestazioni dell’esterno ex Roma, probabilmente il migliore da inizio campionato. Ecco dunque che il tecnico azzurro potrebbe confermare in larga parte l’undici di partenza della gara di Champions. Nel suo 4-3-3, davanti a Milinkovic-Savic, la linea difensiva sarà formata da Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno (che ha ritrovato la Nazionale) e Gutierrez, in vantaggio su Olivera. Confermato il centrocampo scudettato con Anguissa, Lobotka e McTominay, e il ruolo di punta centrale che sarà di nuovo appannaggio di Hojlund, i dubbi principali sono legati agli esterni offensivi. A destra, qualora Conte volesse far riposare Politano, ecco pronto Neres, con Elmas, elemento più tattico, a occupare la fascia mancina. L’alternativa potrebbe vedere Lang schierato a sinistra, con Politano a destra. Questa scelta potrebbe influenzare anche quella relativa all’esterno basso che, con l’olandese in campo, potrebbe ricadere su Olivera, certamente più avvezzo alla copertura di un elemento più offensivo come Lang.

NAPOLI (1-4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Gutierrez (Olivera); Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano (Neres), Hojlund, Elmas (Lang). All. Conte.

napoli formazione

Numeri e curiosità

Al Dall’Ara, il Bologna ha perso un’unica volta in quest’anno solare, contro il Genoa nell’ultima gara della scorsa stagione.

Il Napoli ha ritrovato il metronomo Lobotka: con lo slovacco titolare il Napoli ha vinto 5 su 6 gare in campionato.

L’arbitro Chiffi ha arbitrato i rossoblù 8 volte in carriera con un bilancio di 4 sconfitte, 3 pareggi e una vittoria il 14 febbraio 2024 contro la Fiorentina.

Sfida particolare per Riccardo Orsolini, che vuole sistemare una statistica: l’ala del Bologna ha segnato a tutte le big tranne che al Napoli.

74 i precedenti ufficiali tra le due squadre in Emilia. Il bilancio è di 33 successi del Bologna, 20 pareggi e 21 vittorie del Napoli, ma la sfida a Bologna negli ultimi 3 anni si è sempre chiusa in parità.

Prima doppietta in Italia per Santiago Castro domenica scorsa a Parma: l’argentino classe 2004 è arrivato a 15 reti in 65 partite con il Bologna, 3807 i minuti totali in campo finora, quindi una rete ogni 254’.

Il Napoli è la squadra che segna di più nei primi 15’ della ripresa: 5 le reti partenopee siglate fra 46’ e 60’ di gioco, su un totale di 16.

Il Napoli, assieme al Pisa, è la squadra della Serie A che calcia più rigori, 3 in 10 giornate, ma è anche quella che ne ha subiti di più: 4.

Il Napoli è una delle 3 compagini della Serie A 2025/26 che guadagna più punti nei secondi

tempi rispetto ai risultati del 45’: +7, come Juventus e Roma.

Tra Vincenzo Italiano ed Antonio Conte, nei 4 precedenti ufficiali, il bilancio è di 2 pareggi e 2 successi in favore dell’allenatore partenopeo.

Contro il Como, Vanja Milinkovic-Savic ha parato ad Alvaro Morata il suo ottavo rigore da quando veste le maglie di club italiani. Dal 2024/25, il portiere ha parato 6 degli 11 rigori calciati contro in Serie A. Dall’inizio della scorsa stagione, nessun portiere nei top cinque campionati europei ha neutralizzato più rigori dell’estremo difensore partenopeo, 6 su 10 fronteggiati, alla pari di Nikola Vasilj, del St.Pauli. Inoltre il serbo ha evitato 11,8 gol nel periodo secondo il valore di xG calcolato in base alla qualità dei tiri nello specchio. Soltanto Yehvann Diouf del Nizza con 18,5 e Yahia Fofana del Rizespor con 13,1 hanno un dato migliore.

Con i 18 punti conquistati dopo le prime 10 giornate, i felsinei hanno eguagliato la loro seconda miglior partenza in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (furono 18 anche nel 2002/03). Solo nel 1996/97, 19 punti, i rossoblù hanno avuto un rendimento migliore.

Vincenzo Italiano, che ha raggiunto le 200 panchine in Serie A, ha schierato ben 198 formazioni diverse nella sua esperienza in massima serie.

Per la prima volta nella storia della Serie A a girone unico dal 1929/30 ad oggi, sono 3 le squadre ancora senza vittoria dopo le prime 10 giornate, e si tratta di Fiorentina, Pisa e Verona.

Mancano 58 gol all’appello rispetto alla decima giornata della stagione 2024/25: 221 le reti segnate finora in Serie A, erano 279 dodici mesi fa.

Il 41,6% delle reti segnate finora nella Serie A 2025/26 (94 su 226 complessive) arriva nella mezz’ora finale più recuperi.

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Alessandro D'AriaAlessandro D'Aria
Match Analyst e Football Data Analyst certificato ed abilitato alla professione. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, a fine anni '90 ha seguito da vicino il Napoli, sia Primavera che prima squadra.
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