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Ziliani punge: "Diedero la colpa a Napoli e Inter, ma si sono sbagliati: ridicoli allo stato puro"

Paolo Ziliani, giornalista, tramite un post sui suoi canali social parla di un argomento molto discusso e tira in ballo Napoli e Inter.


Lorenzo VallettaLorenzo VallettaGiornalista

11/12/2024 15:17 - Altre notizie
Ziliani punge: Diedero la colpa a Napoli e Inter, ma si sono sbagliati: ridicoli allo stato puro

"I segnali d’allarme erano insomma sotto gli occhi di tutti, ma come sempre tutti avevano fatto finta di non vedere: 'Siamo partiti con ascolti bassi per colpa dei ritardatari dell’abbonamento', aveva detto De Siervo, Ad della Lega, facendo il giuggiolone come se i 'ritardatari dell’abbonamento' non ci fossero stati un anno fa e due anni fa. Ridicolo allo stato puro", scrive così Paolo Ziliani, giornalista sempre attivo nell'ambito delle inchieste sportive, tramite un post pubblicato sui suoi canali social.


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Ziliani parla di DAZN che continua a perdere ascolti di anno in anno, riportando dei dati sulle ultime partite di campionato e facendo un paragone con quelli precedenti: "Un disastro insomma. E il tutto senza dire che gli ascolti dei due campionati precedenti, il 2023-24 vinto dall’Inter e il 2022-23 vinto dal Napoli, erano stati i peggiori di sempre in fatto di audience: e la colpa era stata data a Napoli e Inter che mostrando una superiorità schiacciante avevano ucciso il campionato già a febbraio svuotandolo del principale motivo d’interesse, appunto la lotta per lo scudetto fra due o più squadre".


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"Ebbene, il campionato in corso si sta svolgendo all’insegna del più totale e inatteso equilibrio, ci sono cinque club praticamente appaiati (Atalanta, Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina) con Juventus e Milan che inseguono dopo essere stati staccati a sorpresa, l’incertezza regna sovrana e non potrebbe essere più alta: eppure gli ascolti sono ulteriormente precipitati. Solo 10 partite, come detto, hanno sfondato il muro del milione di spettatori contro le 22 del 2023-24 e le 26 del 2022-23. Di queste 10 solo 4 hanno superato il milione e mezzo mentre un anno fa ce ne furono addirittura due che oltrepassarono il tetto dei 2 milioni di spettatori (Juventus-Inter e Napoli-Inter), com’era accaduto anche a Juventus-Inter nel campionato precedente".

Poi evidenzia: "Il crollo più impressionante e apparentemente inspiegabile è quello che riguarda la Juventus. Nell’anno dello scudetto del Napoli, nelle prime 15 giornate per 10 volte le sue partite avevano superato il milione di spettatori; un anno fa, nell’anno dello scudetto dell’Inter, era successo 8 volte. Quest’anno invece solo in 3 occasioni la Juventus ha sfondato il muro del milione: in Juve-Napoli, Inter-Juve e Milan-Juve. A superare il milione più volte è stato il Napoli (5) seguito da Inter e Milan (4), Juventus (3), Roma, Lazio, Atalanta e Fiorentina (1). Un anno fa la classifica diceva Juventus 8, Inter 7, Milan 6, Napoli e Roma 4, Lazio e Atalanta 3; due anni fa diceva Juventus 10, Milan 9, Roma 5, Inter e Napoli 4, Lazio 3, Atalanta 2. E la domanda sorge spontanea: come mai quando c’è la Juve milioni di persone si danno alle gite fuori porta? Io un’idea ce l’avrei. Ne riparleremo".

L'editorialista del Fatto Quotidiano spiega che la piattaforma streaming si trova di fronte a una Waterloo, "per quanto attiene alla politica messa in atto in questi anni da Lega e DAZN, significa voler mettere la testa sotto la sabbia. Ironia della sorte, questo disastro di ascolti e questa emorragia di abbonati avvengono addirittura nell’anno in cui è entrata in funzione - sia pure facendo più danni della grandine - la piattaforma anti-pirateria Piracy Shield che oscura in tempo reale i siti che diffondono illegalmente i segnali delle partite".

"Ebbene, se è vero che è la pirateria a uccidere il calcio, come ci ripetono da anni i capoccioni del Palazzo del pallone, dovremmo vedere adesso i primi miglioramenti: invece assistiamo ad ascolti che vanno ancora più a picco perché, come scrivo da anni, è la qualità del prodotto ad essere mediocre, è la narrazione ad essere pessima, sono i prezzi ad essere insensati ed è la Serie A a non voler cambiare e a non smettere di essere quel che è sempre stata: il campionato col verme con gli arbitri e il Palazzo che fanno strame di ogni regola e calpestano il senso di giustizia che dovrebbe essere alla base di ogni sport che si rispetti".


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Lorenzo VallettaLorenzo Valletta
Classe 1997, è il rampollo più giovane della famiglia di AreaNapoli.it. Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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